Cultura & Scienze

252 milioni di persone non hanno ancora accesso alla Bibbia

Le cifre rilasciate da un importante traduttore della Bibbia hanno rivelato che, nonostante gli enormi progressi compiuti nella traduzione della Parola di Dio, una persona su cinque è ancora completamente privata dell’accesso alle Sacre Scritture.

I dati sono stati diffusi dai traduttori biblici di Wycliffe che tengono regolarmente traccia dei progressi della traduzione biblica in tutto il mondo.

L’organizzazione ha anche rivelato che la Bibbia completa ora è disponibile in 698 lingue rispetto ai 683 del 2018. Inoltre, 1548 lingue adesso hanno un Nuovo Testamento.

«Queste sono cifre incoraggianti e rappresentano l’enorme lavoro che i team di traduzione stanno facendo in tutto il mondo», ha sostenuto lo statista Wycliffe Peter Brassington sugli ultimi risultati.

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«I cambiamenti di anno in anno non sembrano drammatici ma la traduzione della Bibbia richiede uno sforzo a lungo termine, infatti le traduzioni concluse oggi spesso hanno inizio molti anni prima», ha aggiunto.

Tuttavia, molti ancora non hanno accesso alla Bibbia nella loro lingua madre. Secondo l’associazione Wycliffe ci sono ancora oltre 250 milioni di persone in tutto il mondo privi dei mezzi necessari per avere un approccio alla lettura poiché deve essere ancora tradotta in un dialetto comprensibile.

Alla luce di tali cifre, il direttore esecutivo dell’organizzazione, James Poole, ha dichiarato che esiste un lavoro costante al fine di portare una trasposizione decifrabile in ogni angolo della terra, perciò, l’associazione Wycliffe continua a lavorare con urgenza.

Filippa Tagliarino

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