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Ue: “Buon Natale? Meglio buone feste”. Ecco le nuove linee guida che offendono i cristiani

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Ue: “Buon Natale? Meglio buone feste”. Ecco le nuove linee guida che offendono i cristiani

lunedì 29 Novembre 2021 - 22:59
Ue: “Buon Natale? Meglio buone feste”. Ecco le nuove linee guida che offendono i cristiani

Meglio “buone feste” che “buon Natale”. Via ogni riferimento di genere. Mai presumere l’orientamento sessuale di una persona. Non rivolgersi alla platea con il classico “signore e signori”.

L’Unione Europea, con un documento interno per la comunicazione delle istituzioni comunitarie, traccia una sorta di nuovo decalogo linguistico nel segno del rispetto della diversità. Una decisione assurda che ha scatenato la bufera.

“Non ci riconosciamo in un’Europa che mortifica le nostre e le sue radici cristiane. Il documento della Commissione UE rappresenta uno schiaffo alle nostre tradizioni e alla nostra storia. In nome dell’inclusivita’ non si puo’ e non si deve rinnegare la propria identita’”. Lo afferma il senatore e presidente nazionale UDC Antonio De Poli. “Mi sento offeso come cristiano. Sentirmi dire che utilizzare nomi cristiani come Maria o Giovanni vengano ritenuti lesivi delle diverse identita’ religiose e’ un’offesa grave”.

“Viva il Natale sperando che in Europa non si offenda nessuno”, ironizza Matteo Salvini. “La nostra identità non si cancella”, sbotta Giorgia Meloni. “Le destre sono provinciali e strumentalizzano”, replica l’europarlamentare Pd Pina Picierno. E in serata e’ la Commissione a replicare. Ribadendo l’importanza dell’inclusivita’ e la “neutralita’” dell’esecutivo Ue su temi religiosi. Ma ammettendo che, forse, “gli esempi” fatti nel documento “potevano essere migliori”.

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