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Papa Francesco: “L’aborto è un omicidio e non è lecito diventarne complici”

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Papa Francesco: “L’aborto è un omicidio e non è lecito diventarne complici”

giovedì 14 Ottobre 2021 - 19:35
Papa Francesco: “L’aborto è un omicidio e non è lecito diventarne complici”

Papa Francesco ribadisce che “l’aborto è un omicidio“, e sottolinea l’importanza dell’obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, da vedere anche come “denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”. Ricevendo in udienza nella Sala Clementina i partecipanti al Congresso promosso dalla Societa’ Italiana di Farmaceutica Ospedaliera (Sifo), il Pontefice invita tra l’altro a “esercitare una costante vigilanza, perche’ il fine sia sempre la vita del paziente nella sua integralita’”.

“Voi siete sempre al servizio della vita umana – scandisce allora -. E questo puo’ comportare in certi casi l’obiezione di coscienza, che non e’ ‘infedelta”, ma al contrario ‘fedelta” alla vostra professione, se validamente motivata”. “Ed e’ anche denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”, sottolinea rifacendosi alla “Nuova carta degli operatori sanitari” diffusa nel 2017 dal Pontificio Consiglio competente.

“E’ un tema molto delicato – riconosce il Pontefice -, che richiede nello stesso tempo grande competenza e grande rettitudine”. In particolare, sull’aborto – dice – ho avuto occasione di tornare anche recentemente (nella conferenza stampa durante il volo di ritorno da Bratislava, ndr). Sapete che su questo sono molto chiaro: si tratta di un omicidio e non e’ lecito diventarne complici”. ‘A braccio’, il Papa avverte che “oggi c’e’ un po’ la moda di pensare che forse sarebbe una buona strada togliere l’obiezione di coscienza. Ma guardate che questa e’ l’intimita’ etica di ogni professionista della salute, e questo non va negoziato, mai.

La reazione di Family Day

“Siamo grati a Papa Francesco che continua a ribadire che la pratica dell’aborto e’ un omicidio e a difendere l’obiezione di coscienza come fedelta’ alla professione medica. Le parole del Santo Padre non toccano solo le corde dei credenti ma scuotono le coscienze intorpidite di tutti perche’ riaffermano l’assunto scientifico della vita umana come continuum dal concepimento alla morte naturale. D’altra parte, lo stesso statuto ontologico del giuramento di Ippocrate presuppone un impegno professionale sempre in favore della vita e mai rivolto a dare la morte”. Lo afferma Massimo Gandolfini, leader del Family Day. “Auspichiamo che il monito di Francesco apra una riflessione anche a livello politico dove si assiste al proliferare di iniziative mortifere, a tutti i livelli istituzionali, per allargare le maglie dell’interruzione di gravidanza e per arrivare all’eutanasia attiva e al suicidio assistito. Si tratta di misure pericolose per la salute delle donne, dei disabili, degli anziani e dei piu’ fragili verso i quali lo Stato sara’ legittimato ad attuare politiche di abbandono terapeutico e sociale” prosegue Gandolfini. “Scommettiamo tuttavia che le nette parole del Papa contro l’aborto saranno volutamente offuscate dai media mainstream, che tessono le lodi di Francesco ma lo censurano ogni volta che ribadisce i principi non negoziabili della dottrina della Chiesa. Il magistero del Papa sara’ sempre comunque fonte di ispirazione e incoraggiamento per tanti movimenti come il nostro che si battono per la difesa della vita e della famiglia”, conclude. (

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