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Violenza familiare, è online il video della campagna sociale “BracciaperAmare”

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Violenza familiare, è online il video della campagna sociale “BracciaperAmare”

mercoledì 29 Settembre 2021 - 19:35
Violenza familiare, è online il video della campagna sociale “BracciaperAmare”

È online il video della campagna sociale “BracciaperAmare” del Centro d’Ascolto Ariel, finanziato dalla Regione Calabria. Il video mostra gli effetti che la violenza provoca non solo in chi ne è vittima ma anche in coloro che vi assistono e che spesso sono minori. Le conseguenze psicologiche che il fenomeno causa non sono però irreversibili.

Questo infatti è uno dei messaggi che desideriamo trasmettere con il video. Protagonisti della prima scena che apre il video, sono due bambini che giocano in maniera spensierata. Contestualmente, poco lontano dai piccoli, e da un altro ambiente della casa, provengono i rumori e le urla concitate di quella che è una violenza che si consuma abitualmente. L’assuefazione alla violenza è mostrata dall’atteggiamento di uno dei due bambini, che “sembra” rimanere indifferente, quasi rassegnato, non sussulta nemmeno quando le urla diventano assordanti.

Colpisce l’atteggiamento ambivalente del padre che irrompe sulla scena, con il suo abbigliamento impeccabile, visibilmente agitato, ma, appena il piccolo lo blocca, ecco che sembra divenire un’altra persona, la bestia si è celata dentro il suo completo griffato. Gli occhi limpidi del piccolo ricordano la mamma in un suo momento felice, quegli stessi occhi li ritroviamo dopo alcuni anni. Il bambino adesso è divenuto un giovane che, non ha permesso che quel passato di violenze inquinasse la sua vita. Egli, insieme alla mamma, collaborano con un centro antiviolenza.

Reazione e rinascita sono i temi chiave del video, contro un universo maschile, una cultura che cela sotto la veste del perbenismo “in giacca e cravatta” azioni sommerse e riprovevoli. Il desiderio di questa campagna è di rivolgerci a tutte coloro che sono isolate dalla paura, tormentate dal senso di colpa, dilaniate dallo sconforto e convinte che la via d’uscita dalla violenza sia irraggiungibile. “Siamo tutti chiamati in causa” ammonisce la presidente del Centro d’Ascolto Ariel Doriana Coppola “e tutti responsabili davanti a questo dilagante fenomeno, invitiamo dunque a contattarci non solo se si è vittime ma anche spettatori”

La coordinatrice del Centro D.ssa Maria Ieracitano, nonché regista e sceneggiatrice del video afferma “girare questo video ha fatto riaffiorare ricordi di episodi raccontati e di cui sono stata testimone involontaria, per questo sento forte la responsabilità di esortare, incoraggiare e sensibilizzare chiunque veda il video”. La responsabile delle riprese video Maria Rosa Pennestrì racconta “la parte più emozionante è stata vedere i piccoli attori dilettanti immedesimarsi nel racconto di violenza e interagire con le scene con una maturità ed un’espressività inaspettate”

La psicologa D.ssa Marinella Colucci spiega: “quando gli equilibri familiari iniziano a incrinarsi e sorgono i primi episodi di violenza, il rischio che gli atteggiamenti lesivi si trasmettano alle nuove generazioni è molto alto. Le ferite emotive possono ripercuotersi sui giovani che possono reagire o adattarsi alla cultura che hanno inesorabilmente appreso. La campagna desidera anche lanciare un messaggio di speranza: occorre reagire, avere il coraggio di denunciare, perché costruire dal dolore azioni positive è possibile sempre”.

Il video è disponibile al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=h9dpqka64hc


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