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Docente costretto a fare lezione all’aperto: “Il Green Pass è come la tessera fascista”

Voce Contro Corrente

Docente costretto a fare lezione all’aperto: “Il Green Pass è come la tessera fascista”

mercoledì 29 Settembre 2021 - 12:57
Docente costretto a fare lezione all’aperto: “Il Green Pass è come la tessera fascista”

Non può più far lezione in aula perchè privo di Green Pass. Questo il triste destino di un docente di 52 anni, insegnante di Topografia dal 1988. Per protesta ha deciso di intrecciare un cesto di vimini di fronte all’istituto superiore statale per geometri Virgilio.

L’uomo ha detto che se l’emergenza continuerà anche nel 2022, rimarrà per tutto l’anno scolastico senza stipendio e senza la possibilità di insegnare o entrare a scuola. Ma sa bene che potrebbe perdere definitivamente il lavoro. Per dare solidarietà al docente, alcuni colleghi hanno formato un presidio a cui hanno partecipato anche alcuni studenti.

“Il lasciapassare è una discriminazione, un ricatto sociale che non mi permette di lavorare – ha scritto l’insegnante in una lettera aperta ai suoi studenti – Mio padre era partigiano: pare di essere tornati in quel periodo, quando per lavorare dovevi esibire la tessera fascista. Ai ragazzi ho chiesto di pensare con la loro testa, di non accettare ricatti”.

“Non mi spaventa perdere il lavoro, mio padre partigiano mi ha insegnato curiosità e coraggio: farò altro. Ma sono qui per i ragazzi, perché capiscano che devono lottare per le loro idee. Il compito della scuola è formare i nuovi cittadini”, ha concluso il prof contrario al Green pass obbligatorio.

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