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Il governo sospende un altro medico no vax, FdI su tutte le furie: “Mettete alla gogna chi prima chiamavate eroe”

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Il governo sospende un altro medico no vax, FdI su tutte le furie: “Mettete alla gogna chi prima chiamavate eroe”

lunedì 20 Settembre 2021 - 13:44
Il governo sospende un altro medico no vax, FdI su tutte le furie: “Mettete alla gogna chi prima chiamavate eroe”

Altro giro, altra corsa e altra sospensione. Non si ferma il tentativo del Governo di tappare la bocca a tutti coloro i quali non hanno alcuna intenzione di fare il vaccino. Tra questi c’è il dottor Mariano Amici che oggi è stato sospeso, senza stipendio, dal servizio dalla competente Asl territoriale poichè non ha voluto sottoporsi alla vaccinazione. Lo ha fatto sapere l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“Leggo che il dottor Amici ha depositato il simbolo di ‘Amici per l’Italia’ – aggiunge -, ora avrà sicuramente più tempo da dedicare a questa sua nuova avventura. Chi lavora per il Servizio Sanitario e ha lo stipendio pagato dai contribuenti deve rispettare le regole. Ora attendiamo gli esiti dell’istruttoria aperta presso l’Ordine dei Medici di Roma che ha titolo, in prima istanza, di giudicare deontologicamente la posizione del dottor Amici”.

Una decisione che fa andare su tutte le furie gli esponenti di Fratelli d’Italia. “Dopo aver etichettato come no vax chiunque abbia delle perplessità sul vaccino anti Covid, il governo oggi mette alla gogna i nostri figli e chi prima veniva appellato come eroe nazionale. Mi riferisco agli operatori sanitari e agli uomini delle Forze dell’Ordine che oggi con questo provvedimento vengono minacciati di veder bloccato il proprio stipendio se non si adeguano ai diktat del governo”.

Lo ha affermato il deputato di Fdi, Davide Galantino, intervenendo in aula alla Camera sul decreto Green pass su scuola e trasporti. “A nulla vale infatti la possibilità concessa di fare il tampone ogni 72 ore, perché tanti cittadini non possono permettersi di spendere 15 euro ogni tre giorni. Questo malcelato obbligo vaccinale, che impedisce a chi non si allinea alla volontà governativa di bere un caffè al bar, di andare a prendere il proprio figlio al nido, di visitare un museo o di fare un viaggio nazionale, non è affiancato poi dalla volontà di indennizzare chi riscontra effetti collaterali gravi a seguito delle inoculazioni. Il governo lavora per i cittadini o per le case farmaceutiche?”, domanda in conclusione Galantino.

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