x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Il Ddl Zan resta al palo, FdI: “Perchè non si può discutere prima delle elezioni?”

Voce Contro Corrente

Il Ddl Zan resta al palo, FdI: “Perchè non si può discutere prima delle elezioni?”

martedì 14 Settembre 2021 - 21:49
Il Ddl Zan resta al palo, FdI: “Perchè non si può discutere prima delle elezioni?”

Inserire il disegno di legge Zan contro l’omofobia nel calendario dei lavori di settembre. È questa la richiesta che sarà fatta domani nell’Aula del Senato da Fratelli d’Italia. Domani mattina, ha annunciato il capogruppo Luca Ciriani al termine della riunione dei capigruppo, l’Aula voterà il calendario con la nostra richiesta. Era urgentissimo un mese fa, allora discutiamone. Perche’ non si puo’ fare prima delle elezioni amministrative?

 “Abbiamo chiesto ancora una volta che venisse calendarizzato il Ddl Zan, e domattina in aula si voterà il calendario dell’assemblea con la nostra richiesta di mettere il provvedimento in discussione. Sembrava così importante, anche lette le dichiarazioni di ieri del segretario del Pd Letta, e invece…”: così il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, ha spiegato, conversando con i cronisti a palazzo Madama, la posizione assunta dal suo gruppo nel corso della conferenza dei capigruppo de Senato.

“E tra l’altro ci avevano detto che non c’era spazio per poterlo discutere – ha aggiunto il suo collega di gruppo, e vicepresidente del Senato Ignazio La Russa – e invece oggi in aula non facciamo niente. Noi lo avevamo chiesto la settimana scorsa, sarebbe bastato metterlo oggi in via eventuale…La verità è che c’è una richiesta mia e di Calderoli (esponente della Lega, ndr) di non passaggio agli articoli. Cioè finita la discussione generale abbiamo già depositato la richiesta che si voti subito se proseguire l’esame in aula o bocciarlo subito. Evidentemente hanno una grande paura che non riescano a far passare questo provvedimento che secondo loro l’Italia aspettava, non si poteva aspettare un giorno di più: vi ricordo che non hanno fatto votare in commissione, non c’era un relatore, doveva subito farsi…improvvisamente è venuto meno: appena l’opposizione, e non solo, anche Calderoli, chiede che sia il Parlamento a esprimersi subito, prima delle elezioni”. “La verità – ha insistito La Russa – è che hanno paura che la cosa che loro sostengono, e cioè che questo provvedimento sia ben visto dalla maggioranza degli italiani, se si vota prima, comunque finisca, sia che venga bocciato sia che non venga bocciato è un elemento di giudizio per gli italiani che vanno a votare. Quando poi non ci saranno le elezioni cercheranno un’intesa difficile oggi nel Governo e dopo, lontano dal giudizio dei cittadini potranno continuare a dire che è quello che gli italiani vogliono”

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta