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Sicilia in zona gialla, saltano le tradizionali tavolate estive in 23 mila ristoranti dell’isola

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Sicilia in zona gialla, saltano le tradizionali tavolate estive in 23 mila ristoranti dell’isola

giovedì 19 Agosto 2021 - 19:11
Sicilia in zona gialla, saltano le tradizionali tavolate estive in 23 mila ristoranti dell’isola

Con il passaggio della Sicilia in zona gialla saltano le tradizionali tavolate estive nei 23mila ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi dell’Isola nel pieno della stagione turistica con il limite massimo dei 4 posti a sedere per tavolo tra non conviventi.

E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sugli effetti del peggioramento degli indici della pandemia Covid che potrebbe portare la Sicilia e altre regioni al cambio di colore.

“Un passaggio che sottolinea la Coldiretti – oltre a rendere obbligatorio di nuovo l’uso di mascherine all’aperto ad eccezione dei bambini sotto i sei anni e di chi fa sport prevede un massimo di 4 persone per tavolo, sia al chiuso che all’aperto, anche per le feste e i ricevimenti, compresi i matrimoni che tradizionalmente si moltiplicano a partire dal mese di settembre”. “Il limite dei posti a tavola è una misura di sicurezza che ha ripercussioni sul bisogno di convivialità degli italiani in vacanza continua la Coldiretti ma pesa anche sugli incassi della ristorazione dopo le pesanti perdite subite per i lockdown per la pandemia Covid. La necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra i tavoli riduce drasticamente gli spazi disponibili per il servizio. Una misura che limita anche l’ospitalità turistica e costringe a separare le tradizionali comitive in piena estate in cui si cominciano a vedere gli effetti positivi dell’arrivo del green pass sia per i turisti italiani che stranieri”.

“L’impatto negativo – sottolinea la Coldiretti – si trasferisce a cascata sull’intera filiera con la riduzione di acquisti di prodotti alimentari e vino dalle aziende agricole, ma anche di addobbi floreali con il contenimento del numero di invitati o addirittura il rinvio delle cerimonie. Senza dimenticare che 1/3 della spesa turistica per la vacanza in Italia è destinato all’alimentazione con il cibo che – conclude Coldiretti rappresenta per molti turisti la principale motivazione del viaggio”.

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