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Israele, il Ministero della Salute: “Anticorpi naturali più efficaci del vaccino per prevenire il Covid”

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Israele, il Ministero della Salute: “Anticorpi naturali più efficaci del vaccino per prevenire il Covid”

Max Ministeri

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giovedì 22 Luglio 2021 - 20:46
Israele, il Ministero della Salute: “Anticorpi naturali più efficaci del vaccino per prevenire il Covid”

Come noto Israele è stata la nazione tra le più rapide e solerti nell’approvvigionarsi e attuare la campagna di vaccinazione contro l’ormai famigerato Covid-19.

Analizzando i dati dei contagi, il ministero della Salute ha scoperto che i pazienti guariti spontaneamente dalla malattia, sviluppando anticorpi naturali, sembrano avere meno probabilità di essere reinfettati rispetto ai pazienti che erano stati vaccinati. Una scoperta che smentisce direttamente le dichiarazioni degli esperti americani come il dottor Anthony Fauci.

Questa smentisce altresì anche le affermazioni degli scienziati di Pfizer e Moderna, che hanno sostenuto che gli anticorpi stimolati dai loro farmaci sono più potenti di quelli prodotti dall’infezione naturale.
Certo sarebbe alquanto singolare che le aziende farmaceutiche non dichiarassero che il loro “prodotto” non è migliore della natura umana creata.

Secondo l’Israel National News, durante l’ondata più recente, quindi a partire da maggio 2021, sono stati rilevati oltre 7.700 nuovi casi di soggetti infettati dal virus. Di questi, solo 72 erano persone che erano state precedentemente colpite sviluppando come natura vuole, anticorpi naturali: si tratta di meno dell’1%.

Circa il 40% dei nuovi casi, quindi più di 3.000 pazienti, invece, è stato infettato nonostante fosse completamente vaccinato. Dallo studio emerge che gli israeliani vaccinati avevano 6,72 volte più probabilità di contrarre l’infezione dopo il ciclo completo di vaccinazione rispetto a coloro che hanno sviluppato la naturale protezione anticorpale durante il decorso della malattia.

Una disparità che ha destato gli esperti, i quali affermano: i dati dimostrano che il livello più elevato di immunità è fornito dall’infezione naturale rispetto alla vaccinazione. Al momento è stato vaccinato circa il 60% dei pazienti. Secondo i ricercatori dell’Università Ebraica che consigliano il governo, circa il 90% dei nuovi contagiati di età superiore ai 50 anni è completamente vaccinato.

I ministri si sono incontrati per diverse ore venerdì, completando il loro incontro solo poco prima dello Shabbat, e hanno concordato diversi principi, il primo dei quali è garantire che Israele mantenga un inventario continuo dei vaccini e che gli sforzi di vaccinazione siano intensificati.
Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

Il punto non è se l’intervento farmacologico sperimentale sulla popolazione è da evitare o usufruire. Ma se le condizioni e l’atteggiamento delle istituzioni sia benevolo o “frettoloso”. Preso atto della tendenza a livello globale di perseverare con l’intervento vaccinale di massa in assetto sperimentale, scavalcando le quattro fasi di sperimentazione previste dal protocollo, come unica messianica soluzione, malgrado i riscontri ufficiali, la domanda sorge spontanea: Perché!?

Max Ministeri

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