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Aumentano i transgender in Italia: al via uno studio sul loro stato di salute

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Aumentano i transgender in Italia: al via uno studio sul loro stato di salute

domenica 18 Luglio 2021 - 18:55
Aumentano i transgender in Italia: al via uno studio sul loro stato di salute

Sono in aumento in Italia le persone transgender, complice anche un maggiore coming-out ed afflusso presso i centri specializzati: una condizione aumentata di migliaia di volte in 40 anni e che oggi, in base agli unici dati disponibili tratti dalle persone che si rivolgono ai centri per l’adeguamento di genere, si stima interessi lo 0,5-1% della popolazione generale, quindi circa 500.000 persone, contro una diffusione dello 0,002-0,005% negli anni ’80.

Ma il mondo transgender, specie sul versante salute, resta ancora poco conosciuto: per questo parte uno studio dell’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss) insieme a sette dei principali centri italiani per la gestione clinica delle persone transgender (a Bologna, Firenze, Torino, Milano, Napoli, Roma e Cagliari) per raccogliere informazioni sulle problematiche cliniche e lo stato di salute di questa fascia di popolazione e capire se vi siano fattori associati ad un maggior rischio di malattie.

L’iniziativa, che vede il coinvolgimento della Societa’ italiana di endocrinologia (Sie), arriva nel momento in cui e’ accesso il dibattito sul ddl Zan. “Negli ultimi tempi la condizione delle persone transgender e’ finita sotto i riflettori proprio per il ddl Zan, il dibattuto disegno di legge che prevede l’inasprimento delle pene per i reati gravati da motivazioni discriminatorie basate su orientamento sessuale, etnie e disabilita’”, sottolinea Erika Limoncin, Psicosessuologa all’Universita’ Tor Vergata di Roma.

Il punto, rileva da parte sua Annamaria Colao, presidente neo eletta Sie, e’ che “si sente il bisogno di inquadrare dal punto di vista legislativo delle forme di protezione, perchè una persona transgender vive un’incongruenza tra il proprio sesso biologico e il genere sessuale che percepisce di se stesso, da cui deriva una sofferenza psicologica importante, che solo con l’aiuto di ormoni e chirurgie puo’ riuscire a essere mitigata”. Ad oggi si stima che la prevalenza dell’incongruenza di genere nelle persone biologicamente maschi che vogliono adeguare l’identita’ a quella femminile oscilla tra 1:11.900 e 1:45.000.

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