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Myanmar, scontri nello stato di Kayah: uccisi 2 volontari cattolici

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Myanmar, scontri nello stato di Kayah: uccisi 2 volontari cattolici

venerdì 28 Maggio 2021 - 20:32
Myanmar, scontri nello stato di Kayah: uccisi 2 volontari cattolici

Due giovani volontari cattolici sono stati uccisi da cecchini nello stato orientale birmano del Kayah, dove proseguono intensi combattimenti tra l’esercito del Myanmar, che continua a bombardare città e villaggi, e le forze popolari di difesa, nate spontaneamente per resistere alla repressione militare.

Lo scrive l’agenzia stampa Fides, citando fonti che parlano di 50mila sfollati, tutti civili inermi. Nella città di Demoso, dove un terzo degli abitanti è cristiano, la situazione è particolarmente critica. Gli sfollati interni si rifugiano in chiese, sale parrocchiali, scuole e istituti cattolici.

La Chiesa si sta impegnando per l’accoglienza e il loro sostentamento. Due 18enni cattolici – Alfred Ludo e Patrick Bo Reh – sono stati uccisi ieri da cecchini mentre portavano cibo e aiuti agli sfollati, scrive Fides, riportando anche che la chiesa di San Giuseppe è stata danneggiata da colpi di mortaio. La comunità cattolica locale è nella tristezza e nel lutto per la perdita di Alfred e Patrick, definiti “martiri ed eroi che hanno dato la vita per aiutare il prossimo, come Cristo Gesù”.

Oggi nella chiesa di san Giuseppe si celebrano i funerali dei due giovani. Il Kayah, dove il 75% degli abitanti appartiene a minoranze etniche, è lo stato birmano con la più alta percentuale di cristiani. I giovani sono particolarmente temuti dalla giunta militare che ha preso il potere il primo febbraio, a causa del loro attaccamento agli ideali democratici e ai diritti umani: per questo l’esercito ha disposto cecchini per intimidirli e fermare la loro azione. Si ottiene, invece, “l’effetto opposto di aumentare la loro determinazione”, rileva a Fides don Philip Aung Nge, sacerdote cattolico in Kayah.

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