x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Israele sotto attacco: l’Intervista ad Amir Tsarfati

Voce Contro Corrente

Israele sotto attacco: l’Intervista ad Amir Tsarfati

Rossella Cannarella

 |
giovedì 27 Maggio 2021 - 15:00
Israele sotto attacco: l’Intervista ad Amir Tsarfati

Negli ultimi giorni lo scontro in Medio Oriente e gli attacchi missilistici tra Israele e Palestina hanno attirato l’attenzione mondiale, occupando gli spazi dei notiziari e delle principali testate giornalistiche. Per far luce sulle dinamiche e sulle ragioni di questi scontri, la puntata di Missione Paradiso Live del 17 maggio 2021 intitolata “Speciale profezie: Israele sotto attacco” si è concentrata su Amir Tsarfati, ex militare israeliano, ed ex negoziatore dell’esercito israeliano.

Secondo Tsarfati, per comprendere le dinamiche odierne è necessario analizzare le conseguenze della salita al potere del partito democratico negli Stati Uniti. “Le elezioni statunitensi del Novembre 2020 – spiega Amir Tsarfati, hanno segnato un profondo cambiamento nel Medio Oriente: la politica punitiva nei confronti del terrorismo iraniano esercitata da Trump è venuta meno. I democratici hanno appoggiato l’Iran, eliminato sanzioni, e rimosso la definizione terroristica di alcune organizzazioni. Ciò ha di fatto provocato un aumento della violenza nel Medio Oriente”.

Ciò di cui parla Amir Tsarfati sembra aver messo Hamas, una organizzazione politica e paramilitare islamista considerata terrorista da Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Giappone, Egitto, Australia e altri Paesi, nelle condizioni di attaccare liberamente lo stato di Israele. È stato spiegato, dunque, come Hamas desiderasse trovare un pretesto per attaccare Israele, mostrando però ai media una verità distorta, secondo la quale l’attacco fosse in realtà secondario a una aggressione di Israele nei confronti dei palestinesi. Per realizzare ciò, Hamas ha atteso il termine del ramadan, un periodo di trenta giorni caratterizzato da preghiera e digiuno in cui i musulmani si recano al tempio di Gerusalemme.

“Alcuni musulmani – racconta Tsarfati, sono stati indotti da Hamas a esercitare atti violenti, cosa che ha richiesto l’intervento delle forze armate israeliane presso il tempio di Gerusalemme. Questo rappresentava il pretesto giusto per iniziare un attacco missilistico, spacciandolo per autodifesa”. Il 10 maggio 2021 Hamas lancia così cinque missili a Gerusalemme. Apparentemente, Hamas non si sarebbe aspettato alcuna risposta militare da parte di Israele, considerata la condotta conservativa e pacifista di quest’ultima negli anni precedenti.

“Israele non può permettersi di apparire debole, perché ciò favorirebbe l’attacco anche da parte della Turchia e dell’Iran”, spiega Tsarfati. Pertanto, Israele ha inaspettatamente risposto all’attacco con un lancio missilistico, che ha portato alla distruzione delle basi terroristiche palestinesi. A detta di Tsarfati, questo attacco durerà solo pochi giorni, il tempo necessario, cioè, per colpire le basi terroristiche nemiche. Poi cesserà.

Nel corso dell’intervista Tsarfati ha sostenuto come Israele non tema Hamas. La minaccia maggiore è rappresentata dall’Iran, che cerca la coalizione con Russia e Turchia. La Russia infatti, adesso mite nei confronti di Israele, desidera prendere possesso della Siria. Quando la capitale siriana, Damasco, verrà attaccata (come recita Isaia 17: 1Ecco, Damasco è tolto dal numero delle città, e non sarà più che un ammasso di rovine), e quando la responsabilità verrà addossata a Israele, allora quello rappresenterà, a detta di Tsarfati, il pretesto per coalizzarsi e attaccare Israele.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta