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Il Family Day in piazza a Milano per manifestare contro il Ddl Zan

Voce Contro Corrente

Il Family Day in piazza a Milano per manifestare contro il Ddl Zan

giovedì 13 Maggio 2021 - 19:35
Il Family Day in piazza a Milano per manifestare contro il Ddl Zan

Il Family Day scenderà in piazza Duomo a Milano sabato 15 maggio, alle ore 15, per manifestare contro il Ddl Zan sull’omotransfobia. Secondo i promotori dell’evento, tra cui il leader cattolico Massimo Gandolfini e Jacopo Coghe di ProVita&Famiglia, “il Ddl Zan istituisce un odioso reato di opinione per sbattere in galera chi si oppone all’utero in affitto, al ‘genitore 1 e 2’, all’indottrinamento gender nelle scuole e agli altri dogmi del politicamente corretto”.

“I teatri di Milano faranno sconti speciali solo a chi si presenterà in cassa con scritto ‘ddl zan’ sul palmo della mano”, afferma Coghe, “poi che succederà? Ci vieteranno di entrare nei cinema e nei ristoranti perché siamo contrari a questa legge? Dovremo girare con una spilla al petto perché siamo contro l’utero in affitto? Sono discriminazioni sulla base delle opinioni politiche vietate dall’articolo 3 della Costituzione, roba da regime fascista”, denunciano.

“Io sono padre di quattro bimbi – continua Coghe – e non voglio che ai miei figli si insegni che ‘si può cambiare sesso a piacimento, come previsto dall’articolo 7 del Ddl Zan’ che introduce la Giornata scolastica sulla transessualità. Noi genitori dobbiamo alzarci in piedi e ‘difendere i nostri figli da queste follie’ che li confondono nella loro identità e innocenza”, conclude.

“Qualsiasi forma di discriminazione o violenza contro chiunque è già punita dal Codice Penale, anche con aggravanti per motivi futili e abietti”, afferma Gandolfini. “Non esiste un solo caso di violenza contro omosessuali – continua – che non sia già severamente punito nei Tribunali. È evidente allora che questa legge serve a ben altro: processare le idee e punire le opinioni non politicamente corrette come le nostre e quelle di milioni di italiani”. Sul palco di sabato, preannuncia una nota, prenderanno la parola rappresentanti cattolici, evangelici e ortodossi, per denunciare il rischio che col Ddl Zan sarà possibile essere processati per la semplice lettura della Bibbia sulla morale sessuale o sul matrimonio.

Interverranno poi giornalisti, giuristi, professionisti e genitori per spiegare come il Ddl Zan metterebbe concretamente in pericolo le loro libertà fondamentali nel semplice esercizio delle loro attività quotidiane. Numerosi i saluti di esponenti politici dei partiti che in Senato si oppongono al progetto. Gli organizzatori annunciano che la manifestazione di sabato a Milano darà il via a una “stagione di mobilitazione in tutta Italia che culminerà presto in una manifestazione nazionale a Roma per difendere le libertà fondamentali messe in pericolo dal Ddl Zan: pensiero, parola, educazione e religione”.

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