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Rosario Livatino Beato: il miracolo di Elena, guarita da un grave tumore

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Rosario Livatino Beato: il miracolo di Elena, guarita da un grave tumore

domenica 09 Maggio 2021 - 10:40
Rosario Livatino Beato: il miracolo di Elena, guarita da un grave tumore

Canicattì, la città di Rosario Livatino, il primo Magistrato Martire elevato agli onori degli altari, questa mattina si è svegliata insolitamente presto nonostante la giornata domenicale. Oggi infatti il giudice “ragazzino”, è diventato Beato.

A presiedere la solenne concelebrazione è stato il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della congregazione delle cause dei Santi. Poco più di duecento gli ammessi in cattedrale. In occasione di questa giornata, abbiamo voluto riproporre la testimonianza di Elena Valdetara Canale, affetta da un linfoma di Hodgkin diagnosticato nel 1993, che secondo i medici l’avrebbe condotta alla morte in meno di due anni. La donna, sposata da 45 anni con Giovanni, ha 70 anni e ha raccontato la sua storia all’agenzia di informazione Sir.

Elena ha raccontato di essere guarita inspiegabilmente dalla sua malattia dopo una serie di eventi che sono stati poi ricondotti alla figura di Livatino.

Rosario Livatino Beato, il miracolo di Elena

“Quando mi fu diagnosticata la malattia nella primavera del 1993, avevamo quattro figli ancora piccoli: due nati dal nostro matrimonio e due adottivi. Simona, la bimba adottata con sindrome di Down e cardiopatìa congenita, venuta a mancare nel 2001, ne aveva 14 mentre Francesco aveva solo quattro anni. Era un bimbo focomelico, privo dei quattro arti, e doveva affrontare un’operazione impegnativa”, racconta Elena.

I medici le spiegarono che se non si fosse sottoposta alle cure più pesanti avrebbe avuto circa sei mesi di autosufficienza e un paio d’anni al massimo di vita. Ma nel novembre del 93 fece un sogno.

“Mi apparve un giovane in abiti sacerdotali, che io non conoscevo – racconta -, ma il cui volto, e soprattutto lo sguardo, mi è rimasto impresso per sempre. Come se conoscesse il desiderio che avevo nel cuore, guardandomi fisso negli occhi mi disse: ‘La forza di guarigione è dentro di te. Quando la troverai potrai aiutare altri bambini’. Subito dopo, sempre in sogno, fui trasportata in un altro tempo, ad una messa di matrimonio e qualcuno mi spiegò che erano le mie nozze d’argento con Giovanni. Come era possibile? Le avremmo dovute festeggiare nel 2000, sette anni dopo la diagnosi infausta che mi dava solo due anni di vita”. [CONTINUA A LEGGERE]

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