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Fabrizio Corona risponde ad Adriano Celentano: “Hai ragione tu, la vita è un soffio…”

Voce Contro Corrente

Fabrizio Corona risponde ad Adriano Celentano: “Hai ragione tu, la vita è un soffio…”

martedì 04 Maggio 2021 - 16:12
Fabrizio Corona risponde ad Adriano Celentano: “Hai ragione tu, la vita è un soffio…”

“Caro Adriano, nel tuo video c’è tutto, ma veramente tutto. Credo che andrebbe visto e rivisto molte volte… Ogni volta stimola una riflessione diversa, sincera, profonda. Hai raggiunto una grande consapevolezza, la stessa saggezza e consapevolezza che molte volte ho ricercato e mai trovato. Ora è diverso, hai ragione tu. La vita è un soffio ed è tempo di fare qualcosa per il prossimo, perché è solo attraverso l’amore per gli altri che ritrovi te stesso. Il mio cammino è cominciato… Porterò nel cuore le tue parole che mi accompagneranno ad ogni passo della mia vita. La tua è un’ottima idea. Grazie, di cuore, grazie. F”.

Non è tardata ad arrivare la risposta di Fabrizio Corona al messaggio video di Adriano Celentano. Per la prima volta l’ex fotografo dei vip risponde direttamente a uno dei tanti interventi in suo sostegno.

Riportiamo dunque il messaggio di Adriano Celentano.

Caro Fabrizio, navigando sul tuo profilo, o meglio, zoppicando più che navigare (vista la mia attitudine all’imbranaggine) noto che hai la bellezza di un milione di follower. Questo cosa significa? Che un milione di persone sarebbero pronte a seguirti anche se il tuo modello di vita non è dei più apprezzabili?”.

“Ciò che è davvero importante è il numero dei likes e dei commenti ricevuti e che proprio attraverso questi è possibile farsi un’idea sulla credibilità di un personaggio – continua Celentano nel suo messaggio -. Per cui non ho alcuna ragione di non credere che tu abbia un seguito così folto. Da Barbara D’Urso hai dichiarato di sentirti un pezzo della storia italiana. È vero, non hai detto una cosa sbagliata. Però adesso bisogna mettere a posto la storia. Ecco dunque un motivo dal quale potrebbe nascere l’idea: la vita per quanto possa essere lunga, è più corta di una manciata di secondi per cui non ci rimane che concentrarci seriamente sui pochi secondi rimasti prima che, di punto in bianco come un fulmine a ciel sereno, veniamo catapultati di fronte a un Padre a cui non è possibile mentire. Perciò dobbiamo darci da fare se non vogliamo perdere per sempre, le gioie di quella vita che (al contrario di quella terrena) è davvero eterna e piena di gaudio”.

Celentano, nel lungo scritto, continua così: “Caro Fabrizio la tua sofferenza è grande lo so, ma è proprio da questa sofferenza che devi risorgere. I giudici hanno fatto quello che la legge gli impone e tu devi accettarlo. Però non puoi vincere se non apri il tuo cuore al nuovo Fabrizio, quel Fabrizio che stupirà tutti, capace di accettare anche la durezza di chi, in questo momento, non vuole essere tenero. E io me lo sento che lo farai come quel giorno in cui hai portato due ragazzi in comunità salvandoli. Ecco il bravo ragazzo che hai detto di essere. Io ci credo che tu lo sia. Forse perché da qualche parte nel tuo corpo vedo stampata la Sua figura. Anche Lui è stato giudicato, ma a differenza di te, ingiustamente, troppo ingiustamente. Perché quelli non erano giudici, ma una manica di assassini assetati di sangue”.

“Forse l’avrò letto anche cinquecento di volte, eppure la sera quando già sono sotto le coperte, se non leggo un passo del Vangelo non mi addormento felice. È questa l’idea di cui ti parlavo. Caro Fabrizio, è arrivato il momento di scegliere, il tempo stringe e dobbiamo decidere da che parte andare prima che sia tardi. E l’unica via non solo per te, per me per chiunque, per tutti gli uomini del mondo, l’unica via è Gesù. Senza di Lui siamo già morti, fin dalla nascita”.

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