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Caso gender in una scuola elementare: ecco cosa è successo in Veneto

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Caso gender in una scuola elementare: ecco cosa è successo in Veneto

sabato 01 Maggio 2021 - 11:01
Caso gender in una scuola elementare: ecco cosa è successo in Veneto

Nuovo caso gender in una scuola elementare. Stavolta ci troviamo in Veneto, nel Comune di Albignasego. Il caso fa riferimento alla prima classe di un istituto. Tramite una segnalazione fatta al sito di Pro Vita e Famiglia, una coppia di genitori ha fatto sapere che durante l’ora di Educazione Civica del figlio è stato proposto un Laboratorio denominato Scelte Libere”.

La materia riguardava in particolare “attività di laboratorio sul superamento degli stereotipi e la parità di genere” in collaborazione con un’esperta (non viene indicato il nome ai genitori) dell’Associazione “Attivamente”.

Ai genitori non è stato dato alcun avviso quindi non hanno potuto dare il consenso per la partecipazione del proprio figlio al laboratorio.

Questo è ciò che hanno riferito i bimbi ai genitori «La maestra nuova, che si chiama Giorgia, ha spiegato la storia di una bambina e delle scelte libere. Cioè, non è che le cose da maschi sono solo da maschi e quelle da femmine sono solo per le femmine. Perché questa bambina si è scelta lo zainetto di Spiderman e alcuni suoi amici la prendevano in giro dicendo: ‘Spideraman?? Sei una femmina, quello è una cosa da maschi!’. Così il papà poi le ha spiegato che ognuno può fare le sue scelte. Poi la maestra Giorgia ci ha fatto un altro esempio. Ha detto: le scelte libere, ad esempio, sono quando E**** va in un negozio e vede una bellissima felpa rosa e se la vuole prendere. Sa che è da femmine però a lui piace. Non bisogna ascoltare quello che dicono gli amici! Non bisogna ascoltare quello che dicono i compagni perché alcune cose possono essere importanti perché sono scelte libere».

A questo punto i genitori hanno chiesto spiegazioni alla docente di Educazione Civica. L’insegnante ha spiegato che a tenere il laboratorio è una diversa associazione rispetto a quella indicata, nello specifico la “Gea Mater Onlus”.

Visibilmente indignati i genitori per la mancanza di comunicazione della scuola sulla scelta di far condurre il laboratorio a una persona esterna all’istituto e per i contenuti dell’insegnamento. I bimbi hanno inoltre raccontato che, durante il secondo incontro, “sarebbe stato insegnato – si legge nel sito di Pro Vita e Famiglia – che tutte le persone, anche in maschi, possono avere il seno. Inoltre, ai bambini sono state consegnate delle bamboline alle quali i bambini hanno dovuto “interscambiare” i vestiti, quindi mettere i vestiti femminili alle bambole maschili e viceversa”.

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