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“Donne tra le minoranze da tutelare? Un errore inaccettabile”: associazioni femminili contro il Ddl Zan

Voce Contro Corrente

“Donne tra le minoranze da tutelare? Un errore inaccettabile”: associazioni femminili contro il Ddl Zan

domenica 11 Aprile 2021 - 21:58
“Donne tra le minoranze da tutelare? Un errore inaccettabile”: associazioni femminili contro il Ddl Zan

La formula ‘identità di genere’, al centro del ddl Zan, ha un grave impatto sulla vita delle donne. Anche includere le donne tra le minoranze da tutelare è un errore inaccettabile: non siamo una sfumatura dell’arcobaleno Lgbt, siamo la maggioranza del Paese”.

Lo dichiarano in una nota stampa congiunta le seguenti associazioni di donne: Udi Nazionale, Udi Napoli, Collettivo Luna Rossa, Associazione Freedomina, Associazione TerradiLei-napoli, Arcidonna, Associazione Salute Donna, RadFem Italia, In Radice- per l’Inviolabilità del corpo femminile,Se Non Ora Quando Genova, I-Dee, Associazione Donne Insieme, Arcilesbica, Arcilesbica Magdalen Berns, Associazione Trame, Catena Rosa, Ide&Azioni Associate. Hanno sottoscritto la nota molte attiviste della società civile.

«Il tempo per correggere il ddl c’è, non accettiamo il prendere o lasciare né la liquidazione del nostro pensiero come omofobico. Noi femministe-continuano- prendiamo atto di essere riuscite a fare emergere che l’espressione ‘identità di genere’ non è ammissibile, come dimostra anche la richiesta del Comitato per la Legislazione avanzata alla Commissione Giustizia della Camera (e ignorata). Ci aspettiamo ora che la discussione al Senato vada nella direzione da noi indicata: sostituire il concetto di ‘identità di genere’ con un più limpido e inequivoco ‘transessualità’».

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