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I vescovi canadesi: “Eutanasia e suicidio assistito costituiscono l’uccisione deliberata della vita umana”

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I vescovi canadesi: “Eutanasia e suicidio assistito costituiscono l’uccisione deliberata della vita umana”

sabato 10 Aprile 2021 - 16:34
I vescovi canadesi: “Eutanasia e suicidio assistito costituiscono l’uccisione deliberata della vita umana”

“La nostra posizione rimane inequivocabile: l’eutanasia e il suicidio assistito costituiscono l’uccisione deliberata della vita umana in violazione dei Comandamenti di Dio; essi erodono la dignità condivisa impedendo la considerazione, l’accettazione e l’accompagnamento di coloro che soffrono e muoiono. Inoltre, minano il dovere fondamentale che abbiamo di prenderci cura dei membri più deboli e vulnerabili della società”.

Con queste parole, la Conferenza episcopale del Canada (Cccb) condanna la recente approvazione del disegno di legge, che amplia la possibilità di ricevere l’assistenza medica per porre fine alla propria esistenza, precedentemente riservata solo a coloro che avevano “una ragionevole prevedibilità di morte naturale”.

La normativa comprende anche le persone che potrebbero non essere a rischio di morte imminente, ma che hanno raggiunto uno stato di “intollerabile sofferenza fisica o psicologica” a causa di una malattia incurabile o una disabilita’. In una nota, ripresa da Vatican News, a firma di monsignor Richard Gagnon, arcivescovo di Winnipeg e presidente dei vescovi del Canada, la Chiesa cattolica locale ribadisce invece che “la vita umana deve essere protetta dal concepimento alla morte naturale, in tutte le fasi e in tutte le condizioni”, mentre con l’approvazione della nuova legge i malati mentali e i disabili potrebbero ricevere pressioni “fin troppo reali, pericolose e potenzialmente distruttive”. I presuli, poi, esprimono la loro gratitudine e manifestano il loro sostegno a tutti gli operatori sanitari e ai volontari “compassionevoli”, che “continuano a difendere la vita, resistendo all’eutanasia e al suicidio assistito, promuovendo la cura della famiglia, degli amici e delle persone care nella loro sofferenza, o assistendo i malati e i moribondi”. [CONTINUA A LEGGERE]

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