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UCP: “Solidarietà al Senatore Pillon e a chi si spende in difesa dei valori cristiani”

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UCP: “Solidarietà al Senatore Pillon e a chi si spende in difesa dei valori cristiani”

giovedì 01 Aprile 2021 - 12:16
UCP: “Solidarietà al Senatore Pillon e a chi si spende in difesa dei valori cristiani”

L’UCP (Unione Cristiana Pentecostale) ha espresso sostegno e solidarietà al Senatore Simone Pillon “per come si spende a difesa dei valori cristiani nell’ambito della legislazione vigente ed, in particolare, per gli attacchi ricevuti a motivo del rinvio della trattazione del ddl Zan”. Apprezzamento anche per tutti coloro che si spendono in tal senso.

Il ddl avrebbe dovuto essere oggetto di discussione in Senato in questi giorni, ma la calendarizzazione è stata rinviata. La motivazione è stata esposta dallo stesso Pillon: “La commissione sta lavorando febbrilmente per approvare il decreto sul riordino dell’esame di avvocato. Decine di migliaia di giovani attendono di poter svolgere la prova per cominciare una attività professionale. Penso che queste dovrebbero essere le vere priorità. Le valutazioni sull’incardinamento di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare”.

Il Senatore della Lega è stato così oggetto di numerosi attacchi, persino da personalità dello spettacolo. L’UCP, rimarcando senza alcuna ombra di dubbio i concetti di rispetto e lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione, ricorda altresì che gli atti discriminatori e violenti vengono già – giustamente – puniti dalle leggi attualmente in vigore. Il ddl Zan costituirebbe, pertanto, un norma non solo non necessaria, ma anche pericolosa per la libertà educativa genitoriale. L’introduzione di un reato d’opinione su tematiche profonde e dense di significato, quali famiglia naturale, sessualità e genitorialità, pare configurarsi come una involuzione della società piuttosto che come una evoluzione.

Oltretutto, in un momento delicato sotto molteplici aspetti, come quello che la pandemia di Covid-19 costituisce per l’Italia e il mondo intero, pare più opportuno che l’attenzione e gli sforzi del Governo si rivolgano a questioni davvero scottanti. Tra queste, la crisi economica che sta martoriando il mercato del lavoro, con commercianti e professionisti sull’orlo del baratro e attività in declino che si dirigono verso la chiusura. E ancora, le difficoltà affrontate quotidianamente dalle famiglie, che in moltissimi casi ricadono anche sui più giovani a cui non può essere nemmeno garantito il supporto tecnologico necessario alla Dad. Le problematiche economiche portate a galla dalla pandemia si intrecciano poi a quelle valoriali, emotive e psicologiche che vedono un forte aumento dei casi di depressione, anche tra i più giovani che vedono negarsi la possibilità di costruire un futuro stabile.

In un momento come questo, pare quanto mai necessario lavorare su questi fronti e non spaccare una fragile maggioranza politica per norme che non paiono essere davvero motivate.

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