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Cartelle esattoriali sospensione 2021: cosa prevede il decreto Sostegni

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Cartelle esattoriali sospensione 2021: cosa prevede il decreto Sostegni

martedì 23 Marzo 2021 - 10:20
Cartelle esattoriali sospensione 2021: cosa prevede il decreto Sostegni

Il Decreto legge “Sostegni”, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. La legge entra in vigore da oggi, 23 marzo. Previste misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19.

Quali le novità previste? Innanzitutto, l’annullamento delle cartelle esattoriali. E poi, lo spostamento di alcune scadenze e la modifica del calendario fiscale sia per i cittadini sia per i professionisti e le imprese.

Inoltre, con lo stanziamento di 32 miliardi di euro circa, il Governo interviene a potenziare gli strumenti di contrasto al Covid-19 e a mitigare l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione.

Cartelle esattoriali, ecco cosa dice il decreto “Sostegni”

Sicuramente tra le novità più eclatanti del decreto “Sostegni” c’è la cancellazione delle cartelle esattoriali. Il testo ha stabilito, infatti, l’annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Fino al 30 aprile resteranno sospese, inoltre, le notifiche di nuovi atti ed i versamenti.

Previste anche proroghe per le scadenze in caso di rottamazione e del saldo e stralcio del 2020 – 2021. Nello specifico, la scadenza per le quattro rate da pagare per il 2020, slittata già all’1 marzo, scende al 31 luglio. Analoga misura per le quattro rate del 2021, il cui termine stato spostato al 30 novembre.

Decreto “Sostegni”, cambia il calendario fiscale

Il decreto legge “Sostegni” ha spostato nuovamente la scadenza per la web tax. Dal 16 marzo si passa al 16 maggio. La scadenza per la dichiarazione dal 30 aprile diventa il 30 giugno.

Anche il termine per la Certificazione Unica è spostato. Dal 16 marzo si arriva al 31 marzo. Stabilita questa scadenza anche per la trasmissione dei dati che danno a luogo detrazioni e deduzioni.

Infine, la dichiarazione precompilata per imprese e autonomi è stata anch’essa rinviata. I registri partiranno dal 1° luglio 2021; il censimento delle operazioni nel 2022. Si allunga di tre mesi il termine per la conservazione delle fatture elettroniche 2019: la data scelta è quella del 10 giugno 2021.

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