x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Etna, conclusa nuova attività parossistica: il racconto del vulcanologo Behncke

Voce Contro Corrente

Etna, conclusa nuova attività parossistica: il racconto del vulcanologo Behncke

sabato 20 Marzo 2021 - 10:27
Etna, conclusa nuova attività parossistica: il racconto del vulcanologo Behncke

L’attività di fontana di lava al Cratere di Sud-Est si è conclusa, mettendo fine alla 15esima attività parossistica dell’Etna, mentre continua l’attività stromboliana. Lo rende noto L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania che segnala, grazie alla presenza di proprio personale sul posto, la ricaduta di prodotti ‘centimetrici’ in località Vena e di cenere a Milo e Piedimonte.

A causa delle copertura nuvolosa l’osservazione dell’attività in corso è molto limitata e discontinua. Il modello previsionale indica la dispersione della nube eruttiva in direzione Est-Nord-Est.

Etna, un parossismo con Boris Behncke: il racconto del vulcanologo sulla recente attività

L’ampiezza del tremore risulta in diminuzione pur rimanendo ancora su valori alti. Le sorgenti vengono localizzate in vicinanza al cratere Sud-Est ad una profondita’ di 2.800 metri sul livello del mare. L’attivita’ infrasonica è in calo. L’analisi dei dati clinometrici per l’evento parossistico ha mostrato variazioni in diverse stazioni, con valori massimi cumulati (inferiori a 3.0 microradianti) registrati alla stazione di Cratere del Piano (Ecp). I dati della rete Gnss (Hf) nelle ultime ore non hanno mostrato variazioni significative. 

L’Ingv-Oe di Catania comunica che è diminuita l’attività stromboliana al Cratere di Sud-est. Si osservano sporadiche esplosioni con debole emissione di cenere. Il modello previsionale indica la dispersione della nube eruttiva in direzione Est-Nord-Est. A causa della copertura nuvolosa l’osservazione dell’attivita’ continua ad essere molto limitata. L’ampiezza del tremore e’ diminuita arrivando a livelli medi. Anche l’attività infrasonica è ulteriormente diminuita. Le sorgenti del tremore vengono localizzate sotto il cratere Sud-Est ad una profondità di 2.500 metri sul livello del mare. Dalla fine della fase parossistica i dati delle reti di monitoraggio delle deformazioni Gnss e clinometrica non evidenziano ulteriori variazioni significative. In particolare, i segnali clinometrici tendono a rientrare verso valori registrati ‘pre-fontana di lava’.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta