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Portogallo, la Corte Costituzionale boccia la legge su eutanasia

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Portogallo, la Corte Costituzionale boccia la legge su eutanasia

venerdì 19 Marzo 2021 - 11:13
Portogallo, la Corte Costituzionale boccia la legge su eutanasia

Aggiornamenti dal Portogallo in fatto di eutanasia. La Corte Costituzionale ha bocciato la norma sulla depenalizzazione dell’anticipazione medicalmente assistita della morte per via dell’impiego di concetti “eccessivamente indeterminati” nel testo della legge.

Il problema, d’altronde, era già stato sollevato dal presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa. Proprio queste criticità avevano portato la legge all’esame della Corte.

Eutanasia, no alla depenalizzazione in Portogallo

Dopo l’approvazione del Parlamento, infatti, il presidente aveva esaminato il testo e deciso di rimetterlo alla verifica di conformità costituzionale. Diversi i punti poco chiari, tra cui aspetti di soggettività che avrebbero potuto generare uno stato di “incertezza giuridica”.

Il testo della legge torna adesso in Parlamento. Le forze di sinistra si sono già dichiarate pronte ad apportare le dovute sistemazioni.

Le obiezioni prolife

Le proteste prolife in Portogallo si erano fatte sentire fin da subito. In particolare, la Federazione per la vita è riuscita a raccogliere 92mila firme a favore di un referendum, insieme alla Conferenza episcopale portoghese.

Secondo Tempi, serie problematiche interessavano l’obiezione di coscienza. Nonostante questa fosse riconosciuta a medici e operatori sanitari, mancavano le disposizioni che permettessero ad un istituto di cura di escludere la pratica. Previste piuttosto sanzioni qualora non si applicassero le disposizioni.

Come ricorda Vatican News, la Chiesa ha denunciato la situazione vigente in fatto di cure palliative. Attualmente si stima che in Portogallo possano accedervi solo il 30% dei pazienti a causa della scarsità di professionisti di questo settore

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