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In Piemonte per fare innervosire la sinistra basta applicare la legge 194

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In Piemonte per fare innervosire la sinistra basta applicare la legge 194

Diego Torre

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martedì 16 Marzo 2021 - 10:26
In Piemonte per fare innervosire la sinistra basta applicare la legge 194

Non bastano ogni anno decine di migliaia di innocenti fatti a pezzi nel grembo materno, aspirati e buttati nei rifiuti ospedalieri. Non bastano i chissà quanti embrioni (non sapremo mai neanche il numero) espulsi con le pillole abortive, benedette dall’AIFA e consumabili a domicilio per decisione del nostro ministro della “Salute”. Non basta il crollo delle nascite che sta facendo degli italiani un popolo in via di estinzione. Tutto ciò non suscita dibattito. Basta invece una normale decisione della Regione Piemonte presa in ossequio alla legge 194, quella voluta dagli abortisti nel 1978, che iniziò la strage di Stato dell’aborto, per incendiare la voluttà di morte di una compagine politica che non ha più di che parlare.

L’assessore agli affari legali della regione Piemonte, Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia), ha emanato un bando in cui dispone che le ASL del Piemonte aggiornino fino al 31 marzo gli elenchi delle associazioni con cui collaborare per la “tutela della vita fin dal concepimento”. Una mission nella quale da sempre sono impegnati i volontari delle organizzazioni pro-life, come i Centri di Aiuto alla Vita (CAV). Ed insorgono subito esponenti locali e nazionali di PD, Leu, 5 stelle, che gemono per gli anni luce di cui si torna indietro, per la mancanza di rispetto dell’autodeterminazione della donna, per il delirio oscurantista e ideologico; di tutto preoccupati fuorché della vita del concepito.

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