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Normale? Non si può dire nemmeno dello shampoo: la scelta di Unilever

Voce Contro Corrente

Normale? Non si può dire nemmeno dello shampoo: la scelta di Unilever

venerdì 12 Marzo 2021 - 11:46
Normale? Non si può dire nemmeno dello shampoo: la scelta di Unilever

Eliminare la dicitura “capelli normali” dai flaconi dello shampoo. Ebbene sì, nell’era dalle trovate più assurde in nome del politicamente corretto succede anche questo. Unilever, azienda proprietaria di 400 marchi tra cui Axe, Badedas, Dove e Mentadent, ha annunciato che non utilizzerà più la dicitura incriminata.

“La decisione è uno dei tanti passi che stiamo compiendo per sfidare i ristretti ideali di bellezza – ha dichiarato il colosso -, mentre lavoriamo per aiutare a porre fine alla discriminazione e per sostenere una visione più inclusiva di bellezza“.

Una ricerca condotta su commissione dell’azienda su un campione di 10 mila persone avrebbe infatti appurato che per 7 persone su 10 la parola “normale” abbia un impatto negativo. Tra i 18 e i 35 anni il dato sale a 8 su 10.

“Con un miliardo di persone che usano i nostri prodotti di bellezza e per l’igiene personale ogni giorno, e ancora di più vedono la nostra pubblicità, i nostri marchi hanno il potere di fare davvero la differenza nella vita delle persone – ha dichiarato Sunny Jain, presidente del settore Beauty & Personal Care di Unilever -. Ecco perché ci impegniamo ad affrontare regole e stereotipi dannosi, e ad elaborare una definizione di bellezza più ampia e molto più inclusiva. Sappiamo che rimuovere la parola “normale” dai prodotti non risolverà il problema da solo, ma si tratta di un importante passo avanti”.

Insomma, è proprio il caso di dirlo: il normale è ormai diventato anormale. Un concerto che quasi urta, disturba, mette a disagio. Persino quando si parla di capelli e bottiglie di shampoo.

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