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Schedare le voci che non si allineano: il programma Onu 2021-2023 contro la discriminazione

Voce Contro Corrente

Schedare le voci che non si allineano: il programma Onu 2021-2023 contro la discriminazione

mercoledì 03 Marzo 2021 - 13:09
Schedare le voci che non si allineano: il programma Onu 2021-2023 contro la discriminazione

Una sorta di “schedatura” di quanti mostrino parere discostante dall’ideologia di genere. Questo pare essere lo scopo ultimo del programma Onu 2021-2023 in fatto di lotta alla violenza e alla discriminazione basata sull’orientamento sessuale, da quanto emerge dall’ultima trasmissione di Missione Paradiso dall’eloquente titolo “Il nuovo Medioevo”.

Nel corso della trasmissione, documentazione alla mano, Enzo Incontro guida alla conoscenza della missione dell’avvocato Victor Madrigal- Borloz, dal 2018 esperto indipendente delle Nazioni Unite per la Protezione contro la violenza e la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Victor Madrigal- Borloz è stato notato per aver concentrato il suo mandato del Consiglio dei diritti umani sull’indagine di diverse questioni che devono affrontare le comunità LGBT in tutto il mondo.

Il programma di lavoro per il 2021-2023, disponibile sul sito Onu, parla di avviare una inchiesta a diverse entità nel mondo in modo da acquisire informazioni che confluiranno nella prossima relazione presentata al Consiglio di Ginevra.

Secondariamente, Madrigal pare seguire la linea guida già espressa nel 2019, quando aveva chiesto ai vari Paesi un’azione decisiva contro i leader religiosi che si oppongono all’ideologia di genere.

Ora l’appello continua ad essere alle varie entità nazionali e regionali. Stati e governi, organizzazioni regionali, istituzioni nazionali dei diritti umani, enti di uguaglianza, fondazioni, programmi e enti a vario titolo interessati. Tutti sono invitati a condividere tutte le informazioni del caso, individuando e comunicando le voci dissidenti.

L’indagine ha anche un approccio statale, individuando le nazioni che presentano situazioni a livello legislativo che non paiono allineate all’ideologia e quelle che, invece, sono più avanti in questo senso.

La discriminazione, l’odio, la violenza, basate sull’orientamento sessuale, vanno senza dubbio combattute. Così come tutti i tipi di discriminazione, odio e violenza. Ma è proprio necessario distruggere ogni tipo di diversità?

Sotto il valore comune del Rispetto possono riunirsi voci diverse. Voci che proclamano la propria fede, che espongono il proprio pensiero, che si pongono delle domande, che avanzano dei dubbi o che dicono la propria, senza cadere necessariamente nella violenza o nell’odio.

Il progresso dovrebbe valorizzare la diversità, non stroncarla sul nascere o reprimerla. Possibile che l’unico modo per non discriminare alcuni sia di fatto togliere ad altri ogni diritto di parola, fede o opinione? Sembra davvero un nuovo Medioevo.

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