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Come irretire un popolo nel tempo del Covid

Voce Contro Corrente

Come irretire un popolo nel tempo del Covid

Diego Torre

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lunedì 01 Marzo 2021 - 21:42
Come irretire un popolo nel tempo del Covid

Che il covid ci abbia segnato è fuori discussione. Non solo con la sua scia di morte e ricoveri ospedalieri, non solo con una ferita economica da cui la società sarà sanata (forse) con molto tempo e sofferenza, ma soprattutto, si è intaccata la psiche di un popolo.

Il fenomeno è ancora in atto e potrebbe anche intensificarsi. Della paura come pane quotidiano di ogni italiano, abbiamo già scritto. Accanto ad essa sono scattati altri riflessi. Somministrata con il giornale unico globale, diffusa dai canali televisivi e dalle dichiarazioni degli “esperti”, la paura si è portata dietro dei corollari non indifferenti.

Il più pericoloso è certamente un’acquiescenza servile ad ogni fonte d’autorità, politica o “scientifica”. E ciò fino all’osservanza “liturgica” delle norme, non solo di quelle prescritte, ma di altre addirittura auto inventate da menti suggestionate. Non è un caso che proprio in ambito liturgico ciò avvenga maggiormente. Le mani che vengono igienizzate, magari offrendo il gel agli altri con tanto di sorriso prima della comunione: un rito ormai entrato nella Messa.

E poi guai ad inginocchiarsi o a ricevere la Comunione sulla lingua; benchè ciò sia ampiamente previsto dalle norme della chiesa universale. Ma anche certe norme “prescritte”, come il pranzo che si può fare in ristorante e la cena invece no, fanno a cazzotti col più elementare buonsenso, ma trovano lo stesso fan furenti e convinti.

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