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La Sardegna diventa zona bianca, ristoranti pronti a riaprire a cena. Solinas: “Grande risultato”

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La Sardegna diventa zona bianca, ristoranti pronti a riaprire a cena. Solinas: “Grande risultato”

sabato 27 Febbraio 2021 - 18:40
La Sardegna diventa zona bianca, ristoranti pronti a riaprire a cena. Solinas: “Grande risultato”

“Un grande risultato ottenuto grazie all’impegno di tutti i cittadini sardi, ma un punto di partenza piuttosto che di arrivo”. Con soddisfazione ma anche con estrema prudenza il presidente della Regione Christian Solinas commenta la classificazione della Sardegna come “zona bianca”, stabilita dal Governo rispetto all’emergenza Coronavirus.

Con la nuova ordinanza del ministero della Salute da lunedì cambiano i colori di alcune regioni italiane. La Sardegna è la prima a entrare in zona bianca, grazie a tre settimane consecutive di incidenza di nuovi casi sotto la soglia dei 50 ogni 100mila abitanti, con l’indice RT a 0,68.

Sardegna zona bianca, Solinas: “Non è un liberi tutti”

“È il risultato – dice Solinas – dei tanti sacrifici fatti in questi mesi dai sardi, delle loro attenzioni e dello scrupolo posto nell’osservanza delle regole di sicurezza, della loro partecipazione allo screening di massa che sta entrando nella sua fase numericamente più rilevante”.

“Per questo – prosegue il governatore – dobbiamo considerare questo riconoscimento come un motivo in più per mantenere alta la guardia contro il virus, affinché lo sforzo non sia vanificato da atteggiamenti imprudenti. La zona bianca non rappresenta certamente un invito al ‘liberi tutti’, alla mitigazione delle precauzioni e delle norme di sicurezza; deve essere anzi interpretata da tutti noi come una sprone alla massima responsabilità”.

Da questo risultato può scaturire una ripresa graduale di attività produttive che in questi mesi hanno sofferto danni gravissimi, fiaccando l’economia dell’isola. “Ma tutto – continua Solinas – deve essere fatto con prudenza e attenzione. Confermo il mio fermo intendimento di proteggere la Sardegna con tutti gli strumenti che possano garantire severi controlli sanitari per coloro che entreranno nel nostro territorio regionale, a tutela della salute, che non impedirà ma anzi faciliterà la libera circolazione delle persone. Ho già avuto interlocuzioni con il Governo e con il ministro Speranza al quale ho chiesto l’intesa. Confidiamo che con il nuovo Governo Draghi possa concretizzarsi una piena condivisione nei confronti di un sistema che sarà garanzia per i sardi e per i turisti, e che farà della Sardegna una terra sicura e sempre più ospitale”.

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