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iContent, l’App che sta facendo discutere la Danimarca

Filippa Tagliarino

iContent, l’App che sta facendo discutere la Danimarca

martedì 23 Febbraio 2021 - 08:38
iContent, l’App che sta facendo discutere la Danimarca

Acconsento!”. Così, in Danimarca, un uomo e una donna convalidano un rapporto sessuale. Non si tratta della solita app di incontri, bensì di un’applicazione che permette di dire sì o no ad un incontro sotto le coperte, semplicemente accettando una richiesta che compare sotto forma di notifica.

La novità digitale che sta suscitando non poche polemiche, è nata per agevolare gli incontri: tralasciare il piacere dell’alchimia, escludendo ogni prassi percettiva dell’identità.

La scelta del “campione carnale” risulta semplice. Scaricando l’App iConsent è possibile fare la proposta indecente all’oggetto del desiderio il cui contatto telefonico sia nella propria rubrica telefonica. Accettare l’invito, quindi, implica un impegno a confluire entro 24 ore.

Legge sullo stupro in Danimarca

Gli ideatori dell’azienda Schellenbauer&Co rassicurano che l’App sia nata anche per supportare la nuova legge introdotta in Danimarca il 17 dicembre 2020. Se prima di allora lo stupro poteva essere denunciato solo con evidenti segni di violenza, la nuova legge sancisce che un rapporto sessuale senza consenso esplicito equivale sempre ad uno stupro.

Insomma, una tutela firmata ed esplicita per evitare complicazioni future. Con un sì, una donna può obliare le postume denunce per stati confusionali transitori.

Polemiche e timori

Il meeting del “bando alle ciance” per eccellenza, ha chiaramente attirato l’attenzione di associazioni contro la violenza sulle donne, in particolare, Everyday Sexism, ha denunciato la questione:

“L’App è potenzialmente pericolosa. All’apparenza sembra proteggere dall’eventualità di trovarsi in situazioni indesiderate, ma cosa succede se si cambia idea e per qualche motivo non si riesce a revocare il consenso?”

Nella speranza di placare gli animi, una delle ideatrice del progetto così ha dichiarato: “Non è certo un’App a eliminare la responsabilità di ciascuno, prima, durante e dopo un rapporto sessuale”.

Seppur la tutela del sesso debole sia la priorità essenziale, è chiaro che l’altra vittima di tali invenzioni sia ancora una volta quella parte dell’essere umano che coinvolge l’unicità. La delizia di un effimero trasporto può mai appagare la percezione più profonda di un incontro?

L’apatia sociale a cui siamo sempre più abituati, ancora una volta manifesta la dinamica dell’inconsueto che subentra all’usuale. L’incuranza affettiva, dunque, risulta l’ulteriore colpo basso all’identità, che, molto rapidamente, subisce il processo del completo annullamento.

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