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Una preghiera per infondere fede e coraggio: la storia di Mauro, positivo al Covid-19

Lilia Ricca

Una preghiera per infondere fede e coraggio: la storia di Mauro, positivo al Covid-19

venerdì 19 Febbraio 2021 - 19:55
Una preghiera per infondere fede e coraggio: la storia di Mauro, positivo al Covid-19

Arriva in ospedale alle 5 di notte con i sintomi da coronavirus. Un principio di polmonite poi una piccola lesione ai bronchi. Qualche giorno dopo il ricovero viene trasferito in un secondo reparto dell’Ospedale Cervello. In preda all’ansia e allo scoraggiamento, in particolare per le gravi condizioni in cui versava il fratello Carmelo, diabetico, anche lui affetto dal Covid-19. È così che Filippo, il compagno di stanza di Mauro, che fa parte degli Outsiders, il braccio sociale della chiesa cristiana La Parola della Grazia di Palermo decide di aiutare Mauro: con una videochiamata su Zoom ai membri del suo gruppo “Outside”, dove si prega e si condividono versi della Bibbia, che gli danno grande gioia e speranza.

Un gesto che produce fede e coraggio. Mauro (40 anni) e il fratello Carmelo partecipano alle videochiamate degli Outsiders divenute ormai un appuntamento quotidiano. E si aggiungono altre persone. Tutte le mattine Mauro e Filippo mettono musica cristiana dallo smartphone e colgono l’occasione per dare coraggio anche i medici, agli operatori sanitari e all’intero reparto.

“Dopo il suo arrivo in stanza, il suo umore era cambiato”, racconta Filippo. “Lo abbiamo accolto con gioia. Dio è la nostra forza. Come Outsiders siamo pronti ad aiutare gli altri anche quando viviamo la difficoltà in prima persona. Mauro comincia a dire che aveva bisogno di Dio, che la sua presenza lo aveva raggiunto e che un senso di pace aveva preso il controllo della sua vita”.

“Oggi sono a casa e sto bene anche se sono ancora positivo e la mia famiglia è in isolamento. Sono in pace con me stesso e con Dio. Ed è meraviglioso. Essere in pace con sé stessi e con Dio è qualcosa che ti fa stare bene. Non dici: ‘speriamo, vediamo. Dici: ‘io credo che, io credo punto e basta’. E nel credere si vede la grande forza di Dio. Arrivato in stanza il mio sguardo è andato subito su Filippo, Salvo e sul signor Greco (una roccia di 82 anni)”, racconta Mauro, entusiasta e pieno di gioia. “Mio fratello Carmelo oggi sta bene e sta per essere dimesso. Ringrazio Dio per quello abbiamo vissuto. Per averci fatto diventare anche un tramite per aiutare altre persone come noi, malate di coronavirus. Prima di essere dimesso ho lasciato i miei contatti. Per chi ha bisogno di una parola di conforto o di una preghiera, dall’esterno noi ci siamo”.

Anche la famiglia di Mauro e Carmelo è stata raggiunta dagli OutsidersI danni causati dalla pandemia non sono soltanto fisici ma anche psicologiciCosì dichiara il gruppo sociale della Parola della Grazia di PalermoDio, che nella sua Parola dice di non preoccuparci, di avere fiducia in lui quando le cose vanno male. Proprio lui ci raggiunge nelle sofferenze e ci aiuta. Ci dà coraggio e la forza di affrontare qualsiasi cosa. Chi meglio di Gesù può capirci? Lui che ha vissuto le nostre stesse sofferenze come uomo, pur essendo Dio”.

L’iniziativa degli Outsiders ha raggiunto anche altri degenti fuori dalla città di Palermo. Per chi si trova in una situazione simile, per un familiare o per un amico, in ospedale o in isolamento domiciliare è possibile contattare gli Outsiders al numero: 347 7088330

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