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Letame su banchetti di Pro Vita &Famiglia: “Aggressività preoccupante”

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Letame su banchetti di Pro Vita &Famiglia: “Aggressività preoccupante”

martedì 09 Febbraio 2021 - 10:03
Letame su banchetti di Pro Vita &Famiglia: “Aggressività preoccupante”

In occasione della “Giornata per la Vita”, i volontari di Pro Vita & Famiglia Onlus, insieme a quelli di Noi per la Famiglia – Lombardia, hanno allestito degli appositi banchetti nella piazza principale di Caravaggio.

Come spiega la Onlus, tuttavia, un fatto davvero increscioso ha fatto presto a verificarsi segnando un brutto episodio per i concetti di librtà di pensiero e parola.

Il banchetto era stato allestito sul sagrato di una chiesa col permesso del parroco. Al termine della messa, uno dei volontari di Pro Vita & Famiglia ha letto un messaggio che spiegasse la presenza della Onlus lì. Verso mezzogiorno, un gruppo di ragazze tra i 17 e i 20 anni si sono avvicinate al tavolo e hanno gettato del letame sul banchetto sotto gli occhi dei volontari.

Letame sui banchetti di Pro Vita & Famiglia: “Un’aggressività davvero preoccupante

“Noi siamo disposti davvero al confronto, siamo preparati a dialogare in modo non polemico – ha dichiarato Flavio Rozza, organizzatore dell’iniziativa presente ai fatti -. Peraltro, avevamo pubblicizzato l’iniziativa prima, sulla stampa locale e forse questo ci ha reso bersaglio. Non abbiamo invece avuto lo spazio dell’argomentazione, abbiamo subito un atto vandalico e basta. Lo interpreto come l’assoluta pochezza di argomentazioni da parte della parte avversa”.

“A me ha preoccupato che ragazzi così giovani non scelgano più il confronto – ha aggiunto Rozza -. C’è un ragionamento assurdo alla base: tu non la pensi come me e quindi non hai diritto ad esprimere il tuo pensiero. Nulla evitava a queste persone di essere presenti in piazza, la domenica dopo, il giorno dopo, per portare un messaggio totalmente diverso dal nostro”.

A ciò si aggiungono i commenti suscitati da un giornale locale, che ha riportato la notizia. “Commenti scandalosi, di un’aggressività incredibile, tutti di solidarietà verso le ragazze del tenore “avete fatto bene, ci voleva il lanciafiamme”, “dovevate urinare sul banchetto” un sfilza di…quattrocento commenti… Per questo non derubrichiamo le cose a goliardata, questi commenti hanno in sé un’aggressività davvero preoccupante, dicono di un clima sempre più aggressivo e più violento”.

Toni Brandi: “Avvertimento mafioso che nega la democrazia

“Chiediamo ai buonissimi e angelici progressisti, come la Cirinnà, Boldrini, Zan & compagni, se è normale imbrattare con sterco il banchetto di ProVita & Famiglia che sostiene il diritto universale alla Vita di ogni bambino, durante la giornata nazionale per la Vita, tra l’altro allestito con un’immagine dolcissima di un neonato? Condannerete questa vergognosa azione? Questa non è solo inciviltà. È molto di più. E’ un avvertimento mafioso che nega non solo la democrazia, la libertà di pensiero e di opinione ma proprio il diritto a esistere” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus dopo i gravi fatti accaduti ieri a Caravaggio in provincia di Bergamo.

Jacopo Coghe: “Soli a fronteggiare ogni genere di aggressioni”

“Non perderemo né il coraggio di denunciare tali oscenità, né quello di ribadire che sopprimere un bambino nel grembo della mamma è uccidere una persona umana. Se fosse accaduto a parti inverse tra l’altro, lo avreste saputo tutti, grazie ai telegiornali e ai media asserviti al pensiero unico. Invece noi ci troviamo da soli a fronteggiare ogni giorno imbrattamenti sui nostri manifesti, insulti, attacchi ai nostri camion vela e ogni genere di aggressioni. Non facciamo parte di nessuna lobby forte perciò la ‘prolifefobia’ non ha l’appeal mediatico dell’omotransfobia”. Ma noi non molleremo” ha continuato e concluso Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

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