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Giusto per ricordare ad un mondo di smemorati

Voce Contro Corrente

Giusto per ricordare ad un mondo di smemorati

Diego Torre

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mercoledì 03 Febbraio 2021 - 10:22
Giusto per ricordare ad un mondo di smemorati

PREMESSE

1) Ogni persona umana è un essere unico ed irripetibile nella storia del genere umano: è una evidenza di scienza e buon senso oltre che una verità della fede cristiana.
2) L’inviolabilità di ogni persona è il fondamento della nostra civiltà e del nostro diritto, il primo dei valori sociali posti alla base della società. Accettare che qualche volta non sia così, ovvero creare un qualunque paletto limitativo, implica la possibilità che il paletto stesso venga successivamente spostato.
3) L’embrione è un essere vivente con, di norma, 46 cromosomi, ottenuti dalla fusione e del DNA dei 23 cromosomi presenti nell’ovocita, e dei 23 presenti nello spermatozoo. Alla fusione di ovocita e spermatozoo, si crea un DNA nuovo, che non appartiene né alla madre né al padre, ma ha caratteristiche tutte sue. È una persona distinta dai genitori.

L’aborto è quindi la distruzione (dolorosa) del bimbo nel ventre materno, ovvero la soppressione di un essere umano innocente. Tale crimine avviene in Italia (legalmente) 100.000volte/anno negli ultimi anni, per un totale, da quando esiste la legge 194, di sei milioni di italiani in meno (45 milioni/anno nel mondo secondo dati ONU). Tutti casi pietosi? Così pietosi da giustificare che un innocente venga fatto a pezzi nell’utero materno, poi aspirato e infine smaltito nei rifiuti ospedalieri? Basta scorrere la legge 194 per capire la pretestuosità delle motivazioni, soprattutto quando si parla di motivi economico-sociali o di salute “psichica”. Ci vuole una fede religiosa per capire che questo è il più odioso dei crimini, consumato dalla madre ai danni del più innocente degli esseri? O basta il buon senso o vedere un ecografia?

È esperienza degli operatori del CAV e di chiunque lotti contro l’aborto che le cause prime che inducono la donna a compierlo sono la solitudine e la disperazione. Superati tali momenti difficili, TUTTE le donne che avevano chiesto di abortire e non l’hanno fatto, hanno reso grazie per lo scampato pericolo.

Una società che di tutto si preoccupa tranne che di evitare che le madri uccidano i figli (i futuri cittadini) è una società barbara e disumana. Il crollo demografico italiano è inoltre una delle cause della crisi economica, come ben dimostrano economisti del calibro di Gotti Tedeschi. Quale strumento sarebbe eccessivo per evitare un simile crimine? Qualunque azione giuridica finalizzata ad eliminare tale pratica non solo ben venga, ma è anche in ritardo. Tali azioni possono essere di dissuasione alla pratica abortiva e di incoraggiamento alla maternità:

1) aumentare l’informazione in materia;
2) creare lassi di tempo per una maturo approfondimento;
3) coinvolgere il padre, totalmente ignorato dalla 194, nella problematica;
4) pubblicizzare la possibilità, già vigente di disconoscimento della genitorialità, e successivo affidamento alla magistratura competente;
5) semplificare le procedure di adozione ed affidamento abbreviandone i tempi;
6) sostenere con adeguate misure economiche la vita nascente (ma questo vale a prescindere dall’aborto).

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