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Bozza piano pandemico 2021-23: “Se le risorse sono scarse, curare pazienti con maggiori possibilità di beneficio”

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Bozza piano pandemico 2021-23: “Se le risorse sono scarse, curare pazienti con maggiori possibilità di beneficio”

martedì 12 Gennaio 2021 - 12:48
Bozza piano pandemico 2021-23: “Se le risorse sono scarse, curare pazienti con maggiori possibilità di beneficio”

Mentre il terzo carico di vaccini Pfizer arriva in Italia, la bozza del piano pandemico 2021-23 stabilisce il criterio da adottare in mancanza di risorse adeguate: “Se le risorse sono scarse fornire i trattamenti a quei pazienti che hanno maggiori possibilità di beneficio“.

Le dosi di vaccino già somministrate nel nostro Paese ammontano a 701.623. Intanto, tutto lo Stivale attende il nuovo Dpcm, che suddividerà nuovamente il territorio nazionale in fasce con differenti misure restrittive.

Bozza piano pandemico 2021-23, le strategie

Nel corso di 140 pagine, la bozza del piano pandemico mette nero su bianco le strategie da attuare contro la pandemia. Mascherine e Dispositivi di protezione da garantire, esercitazioni da eseguire, piattaforme per lo sviluppo di antivirali antinfluenzali e vaccini pandemici: queste sono solo alcune delle misure che compongono il documento, che sarà presentato alle Regioni allo scopo di fronteggiare eventuali future pandemie.

Previste anche misure di monitoraggio sull’attuazione del piano. Inoltre, sarà importante la disponibilità di forniture annuali di vaccino contro l’influenza stagionale e il possesso di una riserva nazionale/regionale di antivirali durante la fase inter-pandemica.

I Piani regionali vanno attuati a 120 giorni dall’approvazione del Piano nazionale. Annualmente andrà redatto lo stato di attuazione.

Tra gli aspetto evidenziati anche quello relativo alla comunicazione e alla lotta alle fake news. “Bisogna essere il più preparati possibile ad attuare tutte le misure per contenerli sul piano locale, nazionale e globale”, si legge nel documento.

“Se le risorse sono scarse, curare pazienti con maggiori possibilità di beneficio”

Accanto alle misure concrete, l’aspetto etico ha suscitato qualche polemica. La scelta dei pazienti da curare è sicuramente un tema delicato e la bozza stabilisce che, in caso di insufficienza delle risorse, la priorità sia di chi presenta “maggiori probabilità di trarne beneficio”.

“È solo una bozza informale condivisa con i soggetti interessati e destinata a raccogliere indicazioni e modifiche”, ha intanto precisato il Ministero della Salute, fronteggiando la scottante discussione.

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