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Vaccino Covid, Salvini: “I medici di base siano coinvolti”. La risposta: “Noi in coda per immunizzarci”

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Vaccino Covid, Salvini: “I medici di base siano coinvolti”. La risposta: “Noi in coda per immunizzarci”

mercoledì 06 Gennaio 2021 - 20:09
Vaccino Covid, Salvini: “I medici di base siano coinvolti”. La risposta: “Noi in coda per immunizzarci”

“Finchè tutti i Medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta non saranno vaccinati, è impossibile che questi possano essere coinvolti come vaccinatori anti-Covid perchè ciò rappresenterebbe un rischio sia per i Medici sia per i cittadini”.

Lo afferma all’ANSA il segretario generale della Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti. “Ad oggi – rileva – in molte regioni proprio i Medici di base sono invece considerati tra le ultime linee nelle priorità per l’accesso all’immunizzazione”.

Medici di base: “Diamo la nostra disponibilità”

“Naturalmente – ha spiegato Scotti, in riferimento alla disponibilità dichiarata dalle Regioni a collaborare perchè si possa fare un accordo quadro con i Medici di medicina generale e i pediatri per coinvolgerli nell’operazione delle vaccinazioni – diamo la nostra disponibilità, ma sulla base di ciò che viene posto sul tavolo”.

Innanzitutto, evidenzia, “è fondamentale che i Medici di base ed i pediatri vengano vaccinati prioritariamente, ma purtroppo così non è poichè la nostra categoria in molte Regioni non compare tra quelle prioritarie per l’accesso al vaccino. Ma come possiamo essere vaccinatori se non siamo immunizzati? il medico entrerebbe infatti in contatto in questa prima fase delle immunizzazioni con potenziali soggetti asintomatici e questo rappresenterebbe un rischio per tutti”.

E ciò pone un altro problema: “Dopo la vaccinazione, perchè si sviluppi l’immunità sono necessario almeno 3-4 settimane; questo significa che, una volta vaccinati, i Medici di famiglia e pediatri dovrebbero comunque attendere almeno un mese prima di poter a loro volta vaccinare. Si arriverebbe così a febbraio. Probabilmente, quest’operazione andava organizzata con largo anticipo”. Inoltre, “in vista di un coinvolgimento dei Medici di base, andrebbe anche potenziato il personale degli studi Medici prevedendo anche la presenza di infermieri per le vaccinazioni di massa; un aspetto, questo, solo in parte affrontato in manovra”. L’aiuto che potrebbe arrivare dai circa 50mila Medici di famiglia e pediatri di libera scelta “sarebbe certamente fondamentale ma – conclude Scotti – chiediamo di essere convocati al ministero della Salute e di essere inseriti nella task force organizzativa anche per decidere sulle modalità da attuare per la convocazione delle diverse categorie di pazienti”.

Salvini: “Medici di base siano coinvolti”

I medici di medicina generale siano coinvolti nella campagna vaccinale anti-Covid. Lo ha chiesto il segretario della Lega Matteo Salvini durante un punto stampa fuori da Palazzo Lombardia. “Ho sentito il presidente Fontana poco fa sui vaccini e ribadisco la nostra preoccupazione: o dal governo arrivano i medici promessi e gli strumenti promessi, oppure entro pochi giorni, non solo la Lombardia, ma tutta Italia rischia di fermarsi. Perchè se i medici non arrivano entro gennaio, si esauriscono le dosi dei vaccini e poi i vaccini non si fanno da soli e serve qualcuno che li fa”, ha ribadito Salvini, aggiungendo: “Lancio l’appello a nome mio e di Regione Lombardia e a nome dei medici di base perche’ vengano coinvolti i medici di famiglia, perche’ a Roma Arcuri e Speranza incredibilmente ancora non li hanno contattati e loro sono a disposizione”.

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