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Napoli, il rider aggredito: “Non ho avuto paura, ho provato a difendere il mio lavoro”

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Napoli, il rider aggredito: “Non ho avuto paura, ho provato a difendere il mio lavoro”

lunedì 04 Gennaio 2021 - 21:25
Napoli, il rider aggredito: “Non ho avuto paura, ho provato a difendere il mio lavoro”

“Sono arrabbiato, ma mi dispiace. Sono dei ragazzini, io ho difeso qualcosa di utile alla mia famiglia”. Così il rider 50enne aggredito a Napoli da un gruppo di ragazzi mentre effettuava le consegne. “Quando mi hanno intimato di consegnare il motorino, ho provato a resistere urlando – ha aggiunto, – ma non ho avuto paura perché ho solo provato a difendere qualcosa di mio, utile alla mia famiglia”.

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L’aggressione del rider a Napoli, la rabbia di De Magistris

“Una pagina indegna e criminale in un momento così terribile” ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Quella della rapina al rider è una “vicenda inqualificabile e indegna. Tutta la mia solidarietà al lavoratore aggredito”. Una vicenda però che “non deve farci dimenticare e riflettere su come queste persone lavorino certe volte in condizioni precarie, difficili e non in sicurezza”, aggiunge. La pandemia “sta provocando desertificazione nelle città – ricorda de Magistris – ed è necessario un maggior controllo perchè se in giro non c’è nessuno, le strade rischiano di diventare territorio di scorribande criminali. Questo l’ho detto sin da subito e penso che su questo ci sia una sottovalutazione”.

Gara di solidarietà per il rider aggredito

Per il rider 50enne aggredito nella notte a Napoli è scattata una gara di solidarietà. L’uomo è stato licenziato qualche anno fa e da allora fa le consegne per portare avanti la famiglia.

“Sulla mia pagina Facebook – spiega il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che per primo ha pubblicato il video dell’aggressione – ci sono già tante dimostrazioni di solidarietà concreta tra cui quella di un calciatore che ha offerto 2.500 euro”. Lanciano ha continuato a fare le consegne anche dopo l’aggressione, usando l’auto.

Aggressione a Napoli, fermati 4 minori

Lo scooter della vittima è stato ritrovato dinanzi all’abitazione di un sospettato ed in questura, al momento, sono finite quattro persone, di cui due minorenni. A carico di questi ultimi sarebbero emersi alcuni indizi in corso di verifica. Gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto anche attraverso l’esame delle immagini di videosorveglianza.

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