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Morto per Covid a 64 anni: Daniele Rizzi si aggiunge alla lista dei medici uccisi dal virus

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Morto per Covid a 64 anni: Daniele Rizzi si aggiunge alla lista dei medici uccisi dal virus

martedì 08 Dicembre 2020 - 12:48
Morto per Covid a 64 anni: Daniele Rizzi si aggiunge alla lista dei medici uccisi dal virus

Quello di Daniele Rizzi è l’ultimo nome che si aggiunge alla lunga lista dei medici uccisi dal Covid-19. L’uomo, 64 anni, aveva lottato per mesi contro il virus e da qualche settimana si trovava ricoverato al Sacco di Milano.

Medico di base a Cornaredo, il dottor Rizzi era fondatore e consigliere dell’associazione “Golfini rossi”, attiva in Tanzania, e durante le ferie prestava spesso volontariato in Africa.

Covid-19, muore il dottor Daniele Rizzi

“Sono la figlia di Daniele, volevo comunicare alla sua rete di amici qui su Facebook che purtroppo mio papà ci ha lasciati questo pomeriggio, aveva contratto in forma molto grave il virus Covid-19”, così la figlia del dottor Rizzi ha dato il triste annuncio della dipartita del padre su Facebook.

“Ringrazio a nome mio e della mia famiglia per l’enorme sostegno che ci è stato dato da tutti voi in queste ultime settimane difficili. La vita è imprevedibile e a volte ingiusta, la perdita di papà ci lascia un vuoto incolmabile, ma ci resterà per sempre il ricordo del grande papà, marito e uomo e medico che è stato, certe che la sua immensa bontà abbia lasciato un segno indelebile in tutte le persone che hanno fatto parte del suo cammino”.

“I funerali si terranno mercoledì 9/12 alle ore 12:15 a Cornaredo, consapevoli delle restrizioni del momento, comunichiamo la data per mettere a chi, anche solo con il pensiero, voglia salutare papà”, ha aggiunto.

Cordoglio anche da parte del sindaco di Cornaredo Yuri Santagostino: “È purtroppo mancato il dott. Rizzi, medico di base nel nostro Comune. Era ricoverato a causa di questo maledetto virus da qualche settimana. Non sono riuscito a sentirlo da quando era risultato positivo e mi facevo aggiornare dalla sua famiglia sulle sue condizioni. Scrissi anche a lui questa primavera, insieme a tutti i medici di base del nostro Comune, per ringraziarlo del suo lavoro. Ci eravamo sentiti spesso, per confrontarci su alcuni casi specifici e sui protocolli della prima fase dell’emergenza. La nostra comunità e i suoi pazienti perdono un bravissimo professionista e una persona perbene, il mio pensiero però va in primis alla sua famiglia che perde una persona insostituibile”.

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