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Friuli, uccide la compagna e si costituisce con le mani ancora sporche di sangue

GinaLoPiparo

Friuli, uccide la compagna e si costituisce con le mani ancora sporche di sangue

giovedì 26 Novembre 2020 - 12:21
Friuli, uccide la compagna e si costituisce con le mani ancora sporche di sangue

Ha ucciso la compagna con numerose coltellate e si è poi costituito, presentandosi in questura con le mani ancora sporche di sangue. È successo a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone. L’uomo, 33 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

Tragedia in Friuli, avvocato rinuncia all’incarico

Giuseppe Forciniti, questo il nome dell’autore del delitto, è originario di Cosenza. Sette anni fa si era trasferito a Roveredo insieme alla compagna, Aurelia Laurenti, 32 anni. L’omicidio si è consumato attorno a mezzanotte nella villetta dove la coppia viveva insieme ai due figli, di 8 e 3 anni. I piccoli non erano in casa ma dai nonni materni.

Forciniti aveva scelto come proprio difensore l’avvocato Rossana Rovere, presidente dell’Ordine degli avvocati della provincia di Pordenone, la quale ha deciso di rinunciare all’incarico.

Impegnata nella difesa dei diritti delle donne, Rovere ha dichiarato all’Ansa: “Non sono serena, non posso accettare l’incarico, l’indagato mi conosceva e ha indicato me quando gli è stato chiesto chi dovesse patrocinare la sua difesa, ma non posso accettare l’incarico. In questi minuti si sta procedendo a indicare l’avvocato d’ufficio: io non posso assumere le difese di quest’uomo, dopo una vita e una carriera spese a promuovere la tutela dei diritti delle donne“.

Cordoglio da parte del sindaco Paolo Nadal: “Una tragedia immane, che non possiamo spiegarci. Come istituzioni non avevamo notizia di alcun tipo di problema. Siamo attoniti e addolorati”, ha dichiarato all’Ansa.

Il primo cittadino prosegue: “Secondo quanto ho potuto ricostruire dai miei collaboratori, la coppia si era stabilita in città nel 2013: avevano scelto di vivere nel quartiere che nei primi anni Duemila ha ospitato i militari della Base Usaf di Aviano e che poi era stato riconvertito. Ripeto: nessuna segnalazione di rapporti anomali, nemmeno dai Servizi sociali“.

Nadal si è premurato di avvisare le maestre della scuola frequentata dai figli: “La coppia aveva due bambini piccoli e mi sembrava doveroso che le docenti lo sapessero per prime, per preparare psicologicamente i compagni di classe. Il clima da noi oggi è surreale”.

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