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Calciatore ucciso, ergastolo e isolamento ai due killer

Voce Contro Corrente

Calciatore ucciso, ergastolo e isolamento ai due killer

mercoledì 18 Novembre 2020 - 20:53
Calciatore ucciso, ergastolo e isolamento ai due killer

La Corte d’Assise d’appello di Milano ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno di sei mesi Raffaele Rullo, mentre ha confermato il carcere a vita per la madre Antonietta Biancaniello, entrambi accusati dell’omicidio dell’ex calciatore Andrea La Rosa, avvenuto nel novembre 2017.

Il pm Maura Ripamonti aveva proposto di inasprire la pena a entrambi, richiesta che è stata accolta dai giudici. I due rispondono di omicidio aggravato da premeditazione e crudeltà, occultamento e soppressione del cadavere dell’ex calciatore del Brugherio ed anche del tentato omicidio della moglie di Rullo, Valentina Angotti.

Omicidio di Andrea La Rosa, ergastolo ai killer

Il pubblico ministero è convinto che gli imputati abbiano “premeditato” l’omicidio dell’ex calciatore, ritrovato in un fusto di benzina nel bagagliaio dell’auto di Biancaniello, un mese dopo la sua scomparsa.

“La Rosa fu accoltellato – ha spiegato il magistrato durante la sua requisitoria – e poi, privo di sensi, fu schiacciato dentro un bidone che fu sigillato con nastro adesivo per impedire il passaggio dell’aria. Gli imputati hanno pensato: ‘Se Andrea non è morto, morirà li’ dentro”. “Quello che e’ stato fatto ad Andrea La Rosa – ha sottolineato ancora il pm – denota particolari ferocia e disprezzo per la vita umana”.

Omicidio di Andrea La Rosa, la ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione della procura, il 14 novembre del 2017, La Rosa fu attirato in casa con l’inganno dai due imputati, narcotizzato e chiuso in un bidone riempito con il gasolio e poi cosparso di acido muriatico. Pare quindi che il giovane fosse ancora vivo prima di essere immerso nell’acido e morì per aver respirato i fumi tossici. I resti furono trovati un mese dopo nel bagagliaio della Biancaniello.

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