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Coronavirus, nuove restrizioni: ecco quali regioni rischiano un cambio di colore

Filippa Tagliarino

Coronavirus, nuove restrizioni: ecco quali regioni rischiano un cambio di colore

venerdì 13 Novembre 2020 - 14:26
Coronavirus, nuove restrizioni: ecco quali regioni rischiano un cambio di colore

In arrivo nuove decisioni per alcune regioni che, a causa dei continui contagi in aumento, rischiano di retrocedere nelle fasce di colore più limitanti.

Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia dal giallo potrebbero subire il passaggio all’arancione o al rosso, mentre in Campania, Vincenzo De Luca annuncia nuove misure restrittive, tra cui l’istituzione di zone rosse nella città dove si registra un alto livello di contagi.

Anche il Lazio sarebbe pronto a varare un’ordinanza che adotta in parte le limitazioni delle zone arancioni.

Il marasma creatosi nei giorni scorsi per le decisioni alternative regionali troverà convincimento dopo l’analisi dei dati che verrà fatta dal ministro della Salute.

Il governatore campano, a causa delle sue estreme affermazioni, continua a suscitare malumori tra i politici, attirando persino l’attenzione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che promette l’impiego dell’esercito a Napoli. Un attacco rivolto a De Luca, che accusa: “Ci hanno mandato solo sette medici”.

A placare le polemiche ci ha pensato il ministro Francesco Boccia, disposto a dare sostegno a De Luca nelle sue scelte più rigorose. Ma sull’arrivo dei soli sette medici così ha affermato: “Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione Civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari. Arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania, ma basta polemiche”.

“Arrivano immagini terribili dalla Campania. Ieri una persona è morta al pronto soccorso, altre stanno sulle barelle in condizioni preoccupanti. questa non è più un’opinione. Non è una gara di battute tra chi è più sceriffo. Abbiamo davanti strutture ospedaliere al collasso”. Così, aveva tuonato Luigi Di Maio, chiaramente rivolto al presidente della Campania che, dopo aver minacciato un lockdown regionale, senza proclamarlo, continua a invocare da molti giorni quello nazionale.

La vicenda in Campania oscura le ordinanze emanate in Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, per stringere le maglie di mobilità e commercio nel tentativo di arginare la diffusione del contagio. Solo dopo l’analisi settimanale dei dati verrà deciso il passaggio a restrizioni più dure. Così afferma Boccia, che lascia intendere un prolungamento restrittivo fino a Natale, invitando a passarlo con il nucleo familiare più ristretto come misura anti-Covid.

Nel frattempo, molti sindaci stanno adottando varie ordinanze che vanno dalla chiusura a Roma delle fermate Spagna e Flaminio della metropolitana nel centro storico nel weekend al divieto di passaggio nelle zone più frequentate delle città in Veneto alla chiusura delle scuole dell’obbligo da lunedì a Palermo.

Anche Giuseppe Conte esorta ancora a “sacrifici importanti”, per cercare di evitare un lockdown nazionale.

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