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Usa, Joe Biden presidente: cosa accadrà sul fronte pro life e pro family

Voce Contro Corrente

Usa, Joe Biden presidente: cosa accadrà sul fronte pro life e pro family

lunedì 09 Novembre 2020 - 11:22
Usa, Joe Biden presidente: cosa accadrà sul fronte pro life e pro family

Una serrata competizione senza esclusione di colpi, che parrebbe terminare adesso con la volontà del concorrente sconfitto di un ricorso che scopra e punisca i presunti brogli. Così, Joe Biden è il 46º presidente degli Stati Uniti. Il più anziano mai eletto, se si considera che l’insediamento alla Casa Bianca avverrà il 20 gennaio 2021, quando avrà già compiuto 78 anni.

Veterano della politica americana, Joe Biden è stato – fra le altre cose – il primo cattolico a ricoprire la carica di vicepresidente degli Usa, tra il 2009 e il 2017, durante i due mandati del presidente Barack Obama.

Questo non deve far sperare in un grande sostegno nei confronti della cause pro life e pro family: il programma politico del nuovo presidente e del suo vice Kamala Harris ha parlato chiaro fin da subito.

Nonostante per anni Joe Biden abbia appoggiato l’emendamento Hyde, che vieta di utilizzare i soldi dei contribuenti per le interruzioni di gravidanza, tranne in caso di stupro, incesto o pericolo di vita della madre, nella discesa in campo per le presidenziali del 2020 le sue posizioni sono state profondamente riviste.

“I diritti delle donne e l’assistenza sanitaria sono sotto attacco in un modo che cerca di riportare indietro ogni progresso che abbiamo fatto negli ultimi 50 anni – aveva dichiarato su Twitter -. Se io ritengo che l’assistenza sanitaria sia un diritto, e lo credo, non posso più sostenere un emendamento che rende questo diritto dipendente dal codice postale di qualcuno”.

Biden si è così attirato le critiche dei vescovi Usa, ma si è ingraziato il colosso abortista Planned Parenthood, che ha dichiarato aperto sostegno alla sua candidatura. Ciò che si prevede, dunque, è che il ripristino dei finanziamenti federali per Planned Parenthood possa ora essere una delle sue prime mosse da presidente.

Tra queste potrebbe esservi anche la firma dell’Equal Act, che Biden aveva dichiarato che avrebbe firmato, in caso di vittoria, il primo giorno della sua presidenza, essendo stato approvato nel 2019 dal Congresso a maggioranza Democratica.

Anche questa immagine di presidente attento alle lotte della comunità LGBT è figlia di un mutamento di posizioni da quando, nel 1996, Biden si era espresso in favore del Defence of Marriage Act, che proibiva il riconoscimento del matrimonio tra due persone dello stesso sesso, oppure da quando, nel 2012, si era dichiarato contrario al matrimonio egualitario.

Biden, che nella medesima intervista aveva asserito di non vedere ragioni per le quali donne e uomini omosessuali avrebbero dovuto avere il diritto al matrimonio, oggi sostiene vivamente questo tipo di unioni per le quali molto probabilmente non mancherà di battersi durante il suo mandato.

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