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Milano, il sindaco Sala: “Le decisioni del governo vanno rispettate e applicate”

GinaLoPiparo

Milano, il sindaco Sala: “Le decisioni del governo vanno rispettate e applicate”

mercoledì 04 Novembre 2020 - 09:37
Milano, il sindaco Sala: “Le decisioni del governo vanno rispettate e applicate”

“Le decisioni del governo vanno rispettate e applicate”, ha dichiarato Beppe Sala, sindaco di Milano, a proposito delle misure del nuovo Dpcm che suddivide l’Italia in tre zone con diversi livelli di rischio e, dunque, diverse restrizioni a cui attenersi.

“La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi”, ha proseguito Sala.

Milano, area ad alto rischio

Sono previste “ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città – ha commentato Sala -. Si tratta certamente di misure severe ma Milano anche questa volta rispetterà le decisioni del governo e lavorerà unita per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”.

Intanto, saranno sospesi i pagamenti di Area C, zona a traffico limitato nel centro di Milano, e quelli dei parcheggi sulle strisce blu.

L’attenzione è sulla chiusura delle attività commerciali, che va ad aggiungersi a quella già rispettata durante il lockdown e agli adeguamenti alle norme anti contagio successive. “Continuerò a battermi affinché gli aiuti a favore di tutte le categorie penalizzate dalla chiusura vengano immediatamente erogati – ha detto Sala -. Per questo sono pronto da subito a farmi portavoce delle loro istanze in tutte le opportune sedi”.

Sala: “La scuola è risorsa da preservare”

Parere favorevole, infine, per la conferma delle lezioni in classe fino alla prima media: “Accolgo con favore la conferma delle lezioni in classe per gli studenti fino alla prima media. Non posso non dispiacermi per i ragazzi e le ragazze che non potranno frequentare i loro istituti scolastici. La scuola in presenza, per il suo valore educativo e sociale, resta una delle risorse principali da preservare“.

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