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Pillola dei 5 giorni dopo, Pro Vita e Famiglia: “Sarà venduta alle adolescenti come una caramella balsamica”

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Pillola dei 5 giorni dopo, Pro Vita e Famiglia: “Sarà venduta alle adolescenti come una caramella balsamica”

domenica 11 Ottobre 2020 - 14:25
Pillola dei 5 giorni dopo, Pro Vita e Famiglia: “Sarà venduta alle adolescenti come una caramella balsamica”

“Sono passati circa 10 anni da quando la pillola 5 giorni dopo (EllaOne) veniva venduta dietro ricetta medica e solo dopo un test di gravidanza che risultasse negativo. Ora, verrà distribuita anche alle adolescenti come un’aspirina, senza ricetta medica. Stanno solo all’estero le femministe vere, come Renate Klein, che denunciano lo sfruttamento del corpo delle donne da parte della mentalità maschilista che muove queste “liberalizzazioni” e da parte delle case farmaceutiche che ci fanno soldi? (260139 pillole EllaOne vendute in Italia nel 2018). E questa ultima mossa va a colpire la salute delle ragazzine”, ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, in merito all’ultima determina dell’Agenzia del Farmaco.

Pillola dei 5 giorni dopo, le controindicazioni

“L’ingrediente principale di EllaOne e’ l’ulipristal acetato che secondo la Agenzia europea dei medicinali ed altra letteratura scientifica causa danni al fegato. Per non parlare di altri effetti collaterali come vomito e diarrea, stanchezza, sanguinamento vaginale, mal di schiena, tensione mammaria, mal di testa e vertigini. Ma come al solito le donne non vengono informate e si continua a mentire: non si dice che i cosiddetti contraccettivi di emergenza, come EllaOne, possono avere effetto abortivo. Non sono certamente ‘medicinali di emergenza’ in quanto non curano nessuna malattia: o forse una nuova vita umana è una malattia da guarire? Sarebbe progresso vero se si aiutassero le ragazze a prendere consapevolezza della loro altissima dignità e del valore che ha il loro corpo, naturalmente atto a donare la vita: non è una pattumiera in cui scaricare composti chimici che serviranno solo a complicare la loro vita” ha aggiunto Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

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