x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Coronavirus, OMS: “Gli asintomatici non guidano la diffusione del virus”

Lilia Ricca

Coronavirus, OMS: “Gli asintomatici non guidano la diffusione del virus”

martedì 09 Giugno 2020 - 11:57
Coronavirus, OMS: “Gli asintomatici non guidano la diffusione del virus”

Un rapporto dagli USA cita il "potenziale di trasmissione pre-sintomatica". Smentisce l'OMG: "Sono casi rari"

«I pazienti asintomatici da Coronavirus non stanno guidando la diffusione del virus», dichiarano alcuni funzionari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lunedì 8 giugno, mettendo in dubbio le preoccupazioni di alcuni ricercatori secondo cui la malattia sarebbe difficile da contenere a causa di infezioni asintomatiche.

Alcune persone, soprattutto i giovani e le persone “altrimenti sane”, che sono infette non hanno sviluppato sintomi o solo sintomi lievi. Altri potrebbero sviluppare dei sintomi solo pochi giorni dopo essere stati infettati. Le prove iniziali dell’epidemia hanno indicato che il virus poteva diffondersi da persona a persona anche se il portatore non presentava sintomi. Ma i funzionari dell’OMS ora affermano che nonostante la diffusione asintomatica possa verificarsi, questa non è la via principale della diffusione.

«Dai dati in nostro possesso sembra raro che una persona asintomatica possa infettare una seconda persona», dichiara la dottoressa Maria Van Kerkhove, a capo dell’Unità di Malattie di Emergenza e Zoonosi dell’OMG in occasione di un notiziario della sede centrale delle Nazioni Unite a Ginevra.

«Le risposte del Governo dovrebbero concentrarsi sull’individuazione e l’isolamento delle persone infette con sintomi e sul monitoraggio di chiunque fosse entrato in contatto con loro», continua la Van Kerkhove. Nonostante abbia riconosciuto l’indicazione di alcuni studi su una diffusione sintomatica o pre-asintomatica nelle case di cura e negli ambienti domestici.

«Sono necessarie ulteriori ricerche e dati per rispondere veramente alla domanda se il Coronavirus possa diffondersi su larga scala attraverso gli asintomatici. Abbiamo un certo numero di rapporti da paesi che stanno cercando di rintracciare i contatti in modo molto dettagliato. Anche gli asintomatici, ma senza riscontri di trasmissione secondaria», ha detto.

Se la diffusione asintomatica si dimostrasse non essere uno dei principali motori della trasmissione dei coronavirus, le implicazioni politiche potrebbero essere enormi. Un rapporto dell’U.S. Centers for Disease Control and Prevention, pubblicato il 1° aprile, ha citato il «potenziale di trasmissione pre-sintomatica», come motivo dell’importanza della distanza sociale.

«Questi risultati suggeriscono che per controllare la pandemia, potrebbe non essere sufficiente che solo le persone con sintomi limitino il loro contatto con gli altri perché le persone senza sintomi potrebbero trasmettere l’infezione», ha detto lo studio del Centers for Disease Control.

«Di certo, la diffusione asintomatica e pre-sintomatica del virus sembra essere ancora in atto ma rimane rara», ha detto la Van Kerkhove. Questa scoperta ha importanti implicazioni su come controllare il virus e limitarne la diffusione.

«Quello su cui vogliamo davvero concentrarci è seguire i casi sintomatici», ribadisce la Van Kerkhove. «Se seguissimo effettivamente tutti i casi sintomatici, isolassimo quei casi, seguissimo i contatti e mettessimo in quarantena quei contatti, ridurremmo drasticamente l’epidemia».

Fonte: CNBC

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta