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Associazioni cristiane chiedono lo stop delle promozioni dei siti pornografici

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Associazioni cristiane chiedono lo stop delle promozioni dei siti pornografici

venerdì 10 Aprile 2020 - 12:27
Associazioni cristiane chiedono lo stop delle promozioni dei siti pornografici

7 associazioni cristiane francesi hanno denunciato le offerte promozionali di varie piattaforme pornografiche online che stanno rendendo i contenuti gratuiti durante il periodo di isolamento.

L’8 aprile scorso sette associazioni cristiane francesi, tra cui il Comitato evangelico protestante per la dignità umana (CPDH) e l’Esercito della salvezza, hanno denunciato le offerte promozionali di varie piattaforme pornografiche online che stanno rendendo i contenuti gratuiti durante il periodo di isolamento.

Come riportato su Evangelique.info, in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, il CPDH, l’Esercito della salvezza, le Associazioni familiari cattoliche, le Associazioni familiari protestanti e altre hanno chiesto «l’intervento delle autorità pubbliche a favore delle vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale, abusate da queste piattaforme».

«Chiediamo espressamente e in conformità con gli impegni nazionali e internazionali della Francia, che il sito Pornhub e altre piattaforme video pornografiche, come Dorcel e J&M, non siano liberamente accessibili durante il periodo di quarantena legato alla crisi sanitaria del Covid-19», ha chiesto Franck Meyer, presidente del CPDH in un comunicato stampa.

Franck Meyer e gli altri firmatari hanno chiesto anche «misure immediate e forti sanzioni da adottare per proteggere i minori dall’accesso alla pornografia su Internet e per combattere la pedofilia».

Infine, le sette associazioni sperano che si aprano indagini giudiziarie sui «contenuti video licenziosi di Pornhub e di altri siti», sul coinvolgimento dei proprietari delle piattaforme «nella distribuzione incontrollata di video che mostrano vittime di tratta, abusi e minori». E definire le loro responsabilità, così come quelle degli utenti, «nello sfruttamento di queste persone».

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