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Algeria: chiuse altre due chiese protestanti

GinaLoPiparo

Algeria: chiuse altre due chiese protestanti

martedì 28 Gennaio 2020 - 14:53
Algeria: chiuse altre due chiese protestanti

La persecuzione anticristiana si fa sempre più dura e le richieste dell’EPA (Chiese Protestanti d’Algeria) continuano a rimanere inascoltate.

La persecuzione anticristiana si fa sempre più dura e le richieste dell’EPA (Chiese Protestanti d’Algeria) continuano a rimanere inascoltate.

Altre due chiese sono state chiuse in Algeria, al culmine di una lunga scia di attacchi al Cristianesimo che va avanti ormai da anni e che ha visto la chiusura di luoghi di culto e asili, nonché ripetuti atti di violenza verso i seguaci della fede cristiana.

A riferire la notizia è Porte Aperte, che spiega che le due strutture – quella della chiesa di El Ayaïda e quella di Oran-ville – erano già state sigillate il ​​9 novembre 2017 e il 27 febbraio 2018 per poi essere riaperte a giugno dell’anno scorso.

La situazione è tutt’altro che serena nella regione africana. La World Watch List 2020 ne ha visto la salita, all’interno dell’elenco dei 50 Paesi campioni per la persecuzione contro i Cristiani, dalla 22esima alla 17esima posizione; d’altronde a render contro dell’inasprimento delle ostilità basti considerare che la maggior parte dei credenti del luogo sono ex musulmani convertitisi.

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Il comunicato stampa del 19 gennaio dell’EPA (unione delle chiese protestanti d’Algeria, che raccoglie ben 45 chiese locali) denuncia ingiustizie e pressioni subite negli ultimi tre anni, chiedendo allo stesso tempo alle autorità algerine di metter fine all’ondata di chiusure di luoghi di culto protestanti e di riaprire quelli che sono stati sigillati. Da novembre del 2018, infatti, si stima che sia stata chiusa circa una dozzina di edifici, tutti protestanti.

Già a maggio, l’EPA aveva rivolto al governo algerino una richiesta per un trattamento più equo : «Come cittadini a pieno titolo, chiediamo alle più alte autorità del paese di garantire che tutti i diritti fondamentali dei cittadini siano protetti, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa».

Tre pastori algerini, in rappresentanza dell’EPA,  inoltre viaggiato attraverso Francia, Bruxelles, Regno Unito e USA per spiegare la drammatica situazione dei cristiani nella loro terra, attaccati anche per il solo possesso di una Bibbia.  Le loro richieste, in particolare, si erano rivolte alla riapertura dei luoghi di culto, al riconoscimento ufficiale dell’APE e alla fine delle leggi del 2006 contro il proselitismo e la libertà di importare materiale cristiano, quali Bibbie, libri, ecc.

Nonostante i notevoli sforzi, però, sembra che il grido di questi cristiani continui a rimanere inascoltato.

Gina Lo Piparo

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