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Abusi sessuali sui minori, Papa Francesco abolisce il segreto pontificio

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Abusi sessuali sui minori, Papa Francesco abolisce il segreto pontificio

martedì 17 Dicembre 2019 - 13:07
Abusi sessuali sui minori, Papa Francesco abolisce il segreto pontificio

Abolito il segreto pontificio per i casi di abuso sessuale sui minori.  Lo ha stabilito Papa Francesco che ha emanato l'Istruzione Sulla riservatezza delle cause.

Abolito il segreto pontificio per i casi di abuso sessuale sui minori.  Lo ha stabilito Papa Francesco che ha emanato l’Istruzione Sulla riservatezza delle cause.

Nel Rescriptum ex audientia con cui si promulga l’Istruzione prevede all’articolo 1 che «non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti» in materia di abusi su minori, di cui nel Motu proprio Vos estis lux mundi e nelle norme de gravioribus delictis. Resta il segreto di ufficio da rispettare in ogni fase e diretto a tutelare la buona fama, l’immagine e la sfera privata di tutte le persone coinvolte.

Inoltre, il reato di pedopornografia sussiste fino a quando i soggetti abbiano 18 anni. Il reato di pedopornografia era finora indicato per i minori fino a 14 anni.

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Con il Rescritto del Pontefice, nell’articolo 6 si sottolinea che «l’acquisizione o la detenzione o la divulgazione, a fine di libidine, di immagini pornografiche di minori di diciotto anni da parte di un chierico, in qualunque modo e con qualunque strumento».

Per Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero vaticano per la Comunicazione, si tratta di una decisione storica: «Il summit sulla protezione dei minori convocato nel febbraio 2019 da Francesco in Vaticano continua a portare frutti», affermando che «ciò significa che le denunce, le testimonianze e i documenti processuali relativi ai casi di abuso conservati negli archivi dei Dicasteri vaticani come pure quelli che si trovano negli archivi delle diocesi, e che fino a oggi erano sottoposti al segreto pontificio, potranno essere consegnati ai magistrati inquirenti dei rispettivi Paesi che li richiedano. Un segno di apertura, di disponibilità, di trasparenza, di collaborazione con le autorità civili».

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