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Zingaretti (PD): “Non voglio votare ma si governi bene e lealmente”

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Zingaretti (PD): “Non voglio votare ma si governi bene e lealmente”

mercoledì 23 Ottobre 2019 - 09:44
Zingaretti (PD): “Non voglio votare ma si governi bene e lealmente”

Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD è stato intervistato da Repubblica e ha parlato dell'attuale momento delicato con il M5S.

Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito Democratico, è stato intervistato da Repubblica e, a proposito dell’attuale situazione politica e delle tensioni con il MoVimento 5 Stelle, in particolare sulla Manovra, ha affermato:

«Io di certo non voglio votare. Però pretendo che si governi bene e lealmente. Da segretario del Pd uso questo verbo non a caso. Si producano dei fatti, la si smetta con la ricerca ossessiva di polemiche e visibilità, perché questa è una degenerazione della politica che gli italiani non tollerano più e in tal modo resterebbe solo il governo delle poltrone, dei ministeri e delle nomine. Noi al governo restiamo solo finché produce risultati utili al Paese».

Il presidente della Regione Lazio, comunque, ha assicurato lealtà a Giuseppe Conte, pur negando che quest’ultimo sia un premier in quota Pd: «Questa è una fake news. Conte ce la sta mettendo tutta, e sta facendo bene, per ascoltare tutti e produrre una sintesi” ma “la leadership futura sarà decisa democraticamente».

Luca Zingaretti

«Da quando è partito il governo – ha affermato Zingaretti – penso solo a fargli produrre risultati. Piuttosto, ho la sensazione che altri che il governo lo volevano di più non si preoccupino abbastanza di fare altrettanto».

Infine, circa la manovra, il segretario del PD ha detto: «Non sottovaluterei  i 23 miliardi recuperati per evitare l’aumento dell’Iva: abbiamo fermato la valanga sul villaggio. Poi abbiamo fatto delle scelte di campo chiare. Siamo passati dalle balle e dai debiti di Salvini, che voleva tassare le cassette di sicurezze e mettere 15 miliardi sulla flat tax, a una prima grande inversione di tendenza: taglio delle tasse sul lavoro, 11 miliardi di investimenti green, finanziamenti per Industria 4.0, asili nido gratuiti, bonus per le facciate dei palazzi e l’introduzione del piano casa. Sono colpito dal fatto che non tutti rivendichino questi risultati».

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