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La confondono con un'altra donna e le praticano l'aborto: shock in Corea del Sud

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La confondono con un'altra donna e le praticano l'aborto: shock in Corea del Sud

mercoledì 25 Settembre 2019 - 12:43
La confondono con un'altra donna e le praticano l'aborto: shock in Corea del Sud

Una tragica storia arriva dalla Corea del Sud dove una donna, a propria insaputa, per uno spiacevole equivoco, ha visto sfumare il sogno della gravidanza.

Una tragica storia arriva dalla Corea del Sud dove una donna, a propria insaputa, per uno spiacevole equivoco, ha visto sfumare il sogno della gravidanza.

(di Filippa Tagliarino) Il 7 Agosto scorso una donna incinta di sei settimane si è recata in una clinica di Gangseo, un distretto di Seul, in Corea del Sud, per un semplice controllo e la richiesta di integratori alimentari. A causa di uno scambio di identità, però, un’infermiera le ha iniettato un anestetico per la procedura di aborto.
Il malinteso medico le ha causato un’ingiusta interruzione della gravidanza. La donna, di cittadinanza vietnamita, non si è accorta di aver subìto un aborto fino a quando un’emorragia le ha mostrato la triste verità.
Adesso la polizia ha avviato un’indagine, dal quale il medico e la sua infermiera, ne sono usciti con l’accusa di negligenza e lesioni. Entrambi hanno riconosciuto di esserne colpevoli.
La svista su questa penosa interruzione avrà un impatto impressionante sull’opinione pubblica coreana. In questi giorni, infatti, si discute sulla legalizzazione dell’aborto.
La Corte Costituzionale del paese ha stabilito in Aprile che la Corea del Sud deve revocare il divieto di aborto di 66 anni, entro la fine del 2020. Dal 1953, la maggior parte delle volontà di interruzione sono state criminalizzate, con l’eccezione di stupri, incesti e anomalie genetiche. Oggi, la concezione del fallimento gestazionale potrebbe orientarsi su un diritto alle donne come segno di libertà progressista. Ma la vicenda ha reso noto un riluttante convincimento plateale.
L’episodio di non curanza medica porta a riflettere sul valore dell’importanza vitale umana. Bambini, o numeri, sono solo un ammasso di cellule sacrificabili.

Filippa Tagliarino

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