x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Ora si adottano anche gli embrioni… Il caso di Alex, nato dopo essere stato 'congelato' per tre anni

Voce Contro Corrente

Ora si adottano anche gli embrioni… Il caso di Alex, nato dopo essere stato 'congelato' per tre anni

mercoledì 04 Settembre 2019 - 12:52
Ora si adottano anche gli embrioni… Il caso di Alex, nato dopo essere stato 'congelato' per tre anni

È successo in Colorado (USA) attraverso la pratica della 'adozione degli embrioni', alla quale la famiglia non esclude voler ricorrere nuovamente in futuro.

È successo in Colorado (USA) attraverso la pratica della ‘adozione degli embrioni’, alla quale la famiglia non esclude voler ricorrere nuovamente in futuro.

(Di Gina Lo Piparo) Si chiamano Bobby e Michelle To e vivono in Colorado, negli Stati Uniti d’America. In primavera la loro famiglia è stata allietata dall’arrivo di un secondo bambino, Alex, nato dopo esser stato ‘congelato’ per circa tre anni in quanto membro di un gruppo di embrioni donati da un’altra famiglia.
Alex, infatti, è venuto alla luce attraverso la pratica della ‘adozione di embrioni‘, che consiste proprio nel dare in adozione gli embrioni di una coppia che non desidera avere altri figli. «Quando le coppie hanno embrioni extra, quando la loro famiglia è completa, hanno una decisione da prendere – ha spiegato Michelle – Possono donare gli embrioni ad altre coppie, donarli alla scienza o distruggerli».
Alex ha un fratellino di nome Lathan, anch’egli concepito in vitro nel 2013. Si trattava, però, dell’unico embrione utilizzabile della famiglia To, quindi, quando è giunto il desiderio di un secondo figlio, la coppia stava iniziando a valutare l’ipotesi di una adozione tradizionale, essendosi sottoposta a nuove ma fallimentari pratiche per la fecondazione in vitro col proprio seme.
A quel punto è entrata in gioco la ‘adozione di embrioni’, pratica di cui la famiglia è venuta a conoscenza e della quale ha scelto di usufruire. Il nome è legalmente improprio, giacché negli Usa il termine ‘adozione’ si usa solamente in relazione a bambini già nati, ma la pratica risulta appetibile per tutte quelle coppie che, come i To, hanno difficoltà a concepire un figlio.
Nel 2017, secondo le stime del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie sono stati 284.385 i tentativi di gravidanza attraverso la fecondazione assistita e 78.052 i bambini effettivamente nati. Gli embrioni non utilizzati vengono congelati per un potenziale uso futuro e qui si innesta la pratica della loro adozione.
I To hanno scelto di intraprendere questo percorso nel marzo del 2018 e, dopo il fallimento di un primo tentativo, a giugno sono riusciti ad ottenere una gravidanza sana. La famiglia ha dichiarato di voler mettere il bambino al corrente della propria storia e di essere in contatto con i suoi genitori naturali. Desiderio per il futuro è quello di un’altra gravidanza attraverso la medesima pratica con un embrione geneticamente legato al piccolo Alex.

Gina Lo Piparo