Martedì nuovo giro di incontri con i gruppi politici, poi la decisione.
“Nasca un governo chiaro o si vada ad elezioni”. E’ un Sergio Mattarella abbastanza risentito quello intervenuto ieri a conclusione del primo giro di consultazioni dopo la crisi del governo giallo-verde. Il Presidente della Repubblica ha scelto al momento di non conferire nessun mandato esplorativo e di rimandare ogni decisione alla prossima settimana.
“Alcuni partiti mi hanno fatto sapere di aver iniziato le trattative per un nuovo accordo di governo” ha affermato, riferendosi probabilmente a Pd e Movimento 5 stelle, “ma si faccia presto, altrimenti la via maestra sarà il voto”.
Così martedì ricominceranno le consultazioni, un giro rapido che si concluderà probabilmente il giorno seguente. A tal punto, o sarà chiara la situazione per il conferimento di un incarico o si procederà con lo scioglimento delle camere.
Intanto, dopo le schermaglie di ieri tra i possibili protagonisti di un governo giallo-rosso e tra le varie fazioni dei democratici, sono cominciate in queste ore i contatti all’interno del parlamento. Una delegazione del Movimento vedrà infatti alle 14 i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd. Restano però degli scogli importanti da superare, come il taglio del numero di deputati e senatori (condizione necessaria per i pentastellati, ma che i dem vorrebbero per ora accantonare) e il nome del futuro primo ministro.