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Bestemmiare costa 400 euro: la multa in Veneto per educare i giovani

Lilia Ricca

Bestemmiare costa 400 euro: la multa in Veneto per educare i giovani

venerdì 26 Luglio 2019 - 14:38
Bestemmiare costa 400 euro: la multa in Veneto per educare i giovani

Una multa per chi viene colto a bestemmiare, che in Veneto è diventata un’intercalare. Dolorosa da ascoltare, per Dio e per chi crede.

A mali estremi, estremi rimedi. Ed è anche poco: in Veneto scatta una multa di 400 euro per chi viene sorpreso a bestemmiare in un luogo pubblico.

Purtroppo, in Italia, bestemmiare contro Dio non è più reato dal 1999. In quell’anno entrò in vigore del decreto 205. Tuttavia resta un illecito amministrativo, punito in base all’articolo 57 del codice di procedura penale con la multa da 51 a 309 euro.

La polizia urbana di Saonara, in provincia di Padova, però, alza un po’ la multa. E lo fa con una sanzione portata avanti dal sindaco Walter Stefan, rivolta ad ogni tipo di imprecazione contro le divinità di qualsiasi credo o religione.

“Al di là degli aspetti religiosi – spiega il primo cittadino – è un fatto culturale. E riguarda ogni divinità”. La decisione arriva dalla preoccupazione per l’educazione dei più giovani.

“Un’educazione che manca da troppo tempo”,  spiegano alcuni residenti, dopo gli esposti presentati agli uffici amministrativi che hanno portato alla decisione del primo cittadino.

In Veneto, bestemmiare sembra essere un fatto di costume. Anzi, precisamente di malcostume, per intercalare tra una parola e l’altra all’interno di una conversazione.

Una pratica che almeno i residenti di Saonara vogliono tentare di arginare. “Non è questione di fare la morale – spiegano alcuni residenti – spiace sentire alcuni giovanissimi, soprattutto under 18, spesso ragazze, che gridano e bestemmiano tra una parola e l’altra”

I cittadini verranno informati sulle sanzioni con un volantino stampato in quattro lingue, proprio perché è nell’interesse di tutti. Nello specifico sarà stampato in italiano, inglese, romeno e cinese.

Nel caso in cui a essere colto in flagrante fosse un minorenne, a pagare la multa sarebbero i genitori.